A- A+
Milano
Expo, sventato il commissariamento: solo "monitoraggio" per Palazzo Italia

L'ipotesi del monitoraggio dell'appalto di Palazzo Italia a Expo, elaborata dal presidente dell'Anac, Raffaele Cantone, soddisfa il commissario unico, Giuseppe Sala, che la ritiene la soluzione "che permette di andare avanti con i lavori senza rinunciare a un livello di controllo piu' elevato". Sala si e' sentito quindi di escludere che ci possano essere rallentamenti, "l'importante - ha chiarito - e' che Italiana costruzioni non tolga, e anzi supporti, le 500 persone che sono al momento al lavoro". Alla domanda se ritiene si ricorra al commissariamento in un secondo momento, Sala ha fatto notare che se Cantone ha optato per il monitoraggio "e' perche' non ritiene necessario il commissariamento, altrimenti l'avrebbe fatto". Piu' in generale, Sala si e' detto "amareggiato" da questa come le precedenti vicende emerse dalle inchieste giudiziarie: "uno dei miei obiettivi - ha spiegato - era di realizzare un evento senza che il malaffare si insinuasse. Si e' pero' visto che quando il Paese ha reso la vigilanza piu' importante, qualcosa e' cambiato. Poi - ha concluso - ho una mia idea su come vengono gestiti i lavori pubblici e credo che serva una riforma".

E anche Italiana Costruzioni, l'impresa che si e' aggiudicata l'appalto per la costruzione di Palazzo Italia a Expo, poi finito nel mirino dell'inchiesta 'Sistema' della Procura di Firenze, ha reso nota la soddisfazione per la soluzione del 'monitoraggio' dei lavori proposta dal presidente dell'Anac, Raffaele Cantone, definito una "scelta positiva" nell'ottica dell'obiettivo prioritario di "pensare al cantiere e al completamento del padiglione nei tempi previsti". "Questa soluzione - fa notare la societa' in una nota - consentira' di garantire ulteriore trasparenza e ristabilire un clima sereno e rassicurante per tutti i soggetti coinvolti. L'obiettivo rimane quello di consegnare la struttura, nonostante tutto, entro l'apertura di Expo". L'avvio del procedimento e' stato notificato a Italiana Costruzioni dal presidente dell'Anac in accordo con il prefetto di Milano. Quella del monitoraggio dell'appalto e' una delle possibilita' previste dal decreto emanato nello scorso giugno con il quale e' stata creata l'unita' anti corruzione che vigila sugli appalti dell'esposizione; l'altra alternativa sarebbe stata quella del commissariamento, gia' adottata per altre gare che, tuttavia, in questa circostanza avrebbe causato forti ripercussioni sui tempi del cantiere, gia' strettissimi per ritardi accumulati in passato. La societa' ha ora pochi giorni per formulare una memoria difensiva; tocchera' alla fine al prefetto decidere con l'emissione di un apposito decreto. Intanto, la societa' ha fatto sapere che andra' "avanti senza esitazioni per contribuire alla riuscita dell'evento.

In questi mesi - si legge nella nota - ci e' stato chiesto uno sforzo assolutamente straordinario e con senso di massima responsabilita' intendiamo proseguire in questa direzione insieme ad Expo, ad Anac, ai fornitori, ai tecnici delle aziende che lavorano con noi ed ai piu' di 500 lavoratori che si stanno impegnando senza sosta per poter completare in tempi record il Padiglione dell'Italia". Italiana Costruzioni ha ricordato di aver gia' "ribadito con forza la nostra estraneita' alle vicende di cui si legge sui giornali" e per questo di aver deciso "di fornire immediatamente all'autorita' preposta la documentazione rilevante in nostro possesso. L'indagine - conclude la nota - avra' i suoi tempi e siamo fiduciosi che verra' dimostrata l'assoluta trasparenza del nostro operato".

Tags:
expoitaliana costruzionipalazzo italiagiuseppe salaraffaele cantone







A2A
A2A
i blog di affari
E' nata la figura del “Servo di Stato”. Con Draghi il popolo diventa cagnolino
di Maurizio De Caro
"Tutti in presenza". Nessun obbligo vaccinale per la scuola
Passa la linea Draghi: via libera all'agenzia cyber


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.