Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Milano » Rozzano, 12enne cade e batte la testa durante uno scherzo in classe

Rozzano, 12enne cade e batte la testa durante uno scherzo in classe

Il ragazzo è stato portato in ospedale in codice giallo e poi dimesso. La scuola: “Gesto improvviso tra compagni”. Valutati provvedimenti disciplinari

Rozzano, 12enne cade e batte la testa durante uno scherzo in classe

Uno studente di 12 anni è rimasto ferito durante uno scherzo tra compagni avvenuto in una classe dell’Istituto Comprensivo Monte Amiata di Rozzano, nel Milanese. Secondo la ricostruzione fornita dalla scuola, un coetaneo lo avrebbe afferrato da dietro all’altezza del collo mentre il ragazzo si era chinato per raccogliere un oggetto caduto dal banco. Il 12enne avrebbe così perso l’equilibrio, battendo la testa contro il pavimento.

Sul posto è intervenuto il 118, che ha trasportato il ragazzo in codice giallo in ospedale per accertamenti. Secondo quanto riferito inizialmente, avrebbe perso conoscenza per alcuni istanti. Gli esami hanno però escluso problemi neurologici e il 12enne è stato successivamente dimesso in buone condizioni. La scuola ha precisato che “gli insegnanti presenti in aula sono intervenuti con immediatezza per prestare i primi soccorsi e accertarsi dello stato di salute dell’alunno”, aggiungendo che il ragazzo “è rimasto sempre cosciente e in buone condizioni”.

La scuola valuta provvedimenti disciplinari

I carabinieri della compagnia di Corsico, intervenuti sul caso, non avrebbero al momento rilevato profili di perseguibilità, anche in considerazione dell’età dell’altro studente coinvolto, anch’egli 12enne. Il ragazzo che avrebbe compiuto il gesto risulterebbe inoltre avere già avuto un precedente scolastico analogo. La dirigenza dell’istituto ha fatto sapere di avere avviato le procedure per valutare “i provvedimenti disciplinari ed educativi più idonei” nei confronti dello studente responsabile del gesto. Resta comunque possibile un’iniziativa dei genitori del ragazzo ferito nei confronti della scuola o della docente che, secondo quanto emerso, si trovava in aula al momento dell’episodio.