di Fabio Massa
Daniele Farina, deputato di Sel, è lo storico portavoce del Leoncavallo. Sostenitore di Pisapia e dei centri sociali, intervistato da Affaritaliani.it boccia la scelta di sgomberare: “Io spero che si arrivi a soluzioni alternative. Lo sgombero impoverisce Milano”. L’INTERVISTA DI AFFARITALIANI.IT
Onorevole Farina, stanno sgomberando lo Zam, un centro sociale. Lei che cosa ne pensa?
Io spero che si arrivi a soluzioni alternative allo sgombero.
I manifestanti dicono che la forza gentile di Pisapia desertifica la città.
Ogni spazio che viene sgomberato è un danno per la città, questo è chiaro. Per quanto riguarda la desertificazione, però, vorrei far notare che la giunta Pisapia non ha mai agito in questa direzione. Ma ve la ricordate la politica della giunta di centrodestra della Moratti? Detto questo rimane l’auspicio per una soluzione arricchisca Milano e non la impoverisca.
Quindi lo sgombero è un errore?
Sì, se non ci sono soluzioni alternative.
Intanto procede l’iter di regolarizzazione del Leoncavallo…
Sì, e bisogna accelerare. Ci sono una serie di vicende da concludere rapidamente, una delle quali è quella del Leoncavallo. Il Comune ha costruito un tavolo che va nella direzione di una relazione migliore tra amministrazione e spazi pubblici autogestiti. Quei luoghi e quelle attività e quella ricchezza diventino stabilmente parte del patrimonio milanese, ma si coordino con le attività che il Comune svolge.
@FabioAMassa
