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Milano
Fatto il rimpasto, in Lega è scontro Maroni-Salvini. Inside

di Fabio Massa

E' passata un po' sottotraccia, ma la polemica in Lega Nord c'è, eccome. Perché ieri, secondo quanto può riferire Affaritaliani.it, Matteo Salvini di quello che stava facendo Roberto Maroni sul rimpasto non ne sapeva proprio nulla. Non sapeva, ad esempio, che il suo uomo di punta, quell'Angelo Ciocca recordman di preferenze a Pavia, già assessore provinciale, già presidente di commissione in Regione, non era stato nominato nella compagine di governo. E dire che Ciocca è uno capace di prendere armi e bagagli e imbarcarsi su una carretta del mare verso la Libia per sostenere l'assunto salviniano sull'immigrazione. Insomma, un fedelissimo. Il fedelissimo per il quale, peraltro, si era aperta la vicenda del rimpasto. Forza Italia non aveva fatto altro che andare in scia al Carroccio, regolando all'interno i propri conti. Ma alla fine, a sorpresa, Ciocca non ce l'ha fatta. Nella serata di ieri in consiglio regionale i leghisti facevano capannello. La tesi prevalente, raccolta da Affaritaliani.it, era che Maroni non aveva voluto "mischiarsi" al cambio di poltrone voluto dagli azzurri. Che volesse preservare la "purezza" della proposta leghista. E quindi per Ciocca il cambio sarebbe stato deciso a gennaio, o a febbraio. Ma, sempre secondo quanto può riferire Affari, la verità pare sia emersa nella tarda serata: Salvini di tutto il rimpasto non sapeva proprio niente. Quindi Maroni non ha fatto altro che fare di testa propria, senza consultare il segretario federale. E di fatto rifilandogli un bel calcione tra i denti. Si rinfocola così la tesi che vorrebbe Maroni alleato con Tosi contro Salvini. Uno scontro interno al Carroccio. Angelo Ciocca, raggiunto da Affari, smorza le polemiche: "Basta parlare di poltrone, di nomine e di altro. Io lavoro. Già domani sarò con la commissione attività produttive a Malpensa per capire quale sarà il futuro di questo aeroporto. E' una cosa che chiedono i cittadini, gli esercenti e gli imprenditori. E sono queste le cose importanti. Il resto? Non me ne curo". L'incognita adesso è su quel che farà Salvini. Farà passare la bocciatura di un suo uomo, al quale è stato chiesto di concorrere per il Parlamento Europeo solo per la causa, e al quale è stato chiesto un passo indietro a favore di Borghezio? Oppure si impunterà con Maroni?

@FabioAMassa

Tags:
maronisalvini







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