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Emergenza caldo in Lombardia: nuova ordinanza regionale e numero di emergenza 1500

Figini (Forza Italia): “Impegno condiviso per supportare le imprese e salvaguardare chi lavora quotidianamente nei cantieri e nei campi”

Emergenza caldo in Lombardia: nuova ordinanza regionale e numero di emergenza 1500

L’estate si fa sentire con prepotenza e l’emergenza caldo torna al centro dell’agenda politica e sanitaria, imponendo interventi tempestivi. In Lombardia, l’eccezionale innalzamento delle temperature e l’aumento dell’umidità hanno spinto le istituzioni a prendere contromisure severe. Al fine di contrastare i rischi di colpi di calore, che possono avere esiti letali, Regione Lombardia ha emanato una direttiva specifica per i settori più vulnerabili.

Con l’Ordinanza n. 484 del 9 giugno 2026, firmata dal Presidente Regionale Attilio Fontana, è stato istituito il divieto assoluto di svolgere attività lavorative in condizioni di esposizione prolungata al sole nella fascia oraria che va dalle 12:30 alle 16:00. Questa misura, in vigore dal 10 giugno fino al 23 settembre 2026, si applica su tutto il territorio lombardo ai settori agricolo e florovivaistico, ai cantieri edili all’aperto e alle attività nelle cave.

La strategia lombarda si integra in una più ampia cornice nazionale di prevenzione. Dallo scorso 22 giugno è infatti operativo il numero di pubblica utilità 1500, promosso dal Ministero della Salute in sinergia con l’INAIL. Il servizio, attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 9:00 alle 17:00, offre ascolto, orientamento e informazioni preziose, rivolgendosi soprattutto alle persone più fragili e ai lavoratori outdoor. Chiamando il 1500 si possono ricevere consigli su come prevenire gli effetti nocivi delle ondate di calore, ma anche indicazioni sulla gestione del rischio legato alle punture di insetto.

L’attivazione del divieto è pertanto legata a precisi criteri tecnici: scatta nei giorni in cui la mappa del rischio segna un livello di rischio “ALTO”. L’atto si inserisce nelle funzioni di programmazione e tutela della salute che vedono il Consiglio Regionale come organo legislativo primario, deputato a monitorare l’efficacia dei Piani Mirati di Prevenzione regionali a cui l’ordinanza stessa fa riferimento. Il provvedimento prevede eccezioni per le Pubbliche Amministrazioni e i servizi essenziali non differibili.

Di fronte a questa complessa sfida climatica ed in merito alle restrizioni e all’impegno delle istituzioni, è intervenuto direttamente il consigliere regionale di Forza Italia, capogruppo Fabrizio Figini: “Il lavoro tempestivo e incisivo di Regione Lombardia si dimostra, ancora una volta, di fondamentale importanza per tutelare i nostri cittadini e i lavoratori maggiormente esposti ai pericoli di questa ondata di calore. L’ordinanza firmata dal Presidente Fontana è una misura di profonda civiltà e di sicurezza indispensabile. In Consiglio Regionale stiamo monitorando l’evoluzione della situazione con la massima attenzione di tutti. Il nostro obiettivo è garantire che l’applicazione delle nuove normative avvenga in modo efficace ed equilibrato, tutelando la salute pubblica senza paralizzare il nostro tessuto produttivo. È solo con un impegno condiviso che possiamo supportare le imprese in questa difficile fase climatica e salvaguardare chi lavora quotidianamente nei cantieri e nei campi. Ringrazio anche il Governo per essersi mosso attivando il numero di supporto 1500, strumento che, come istituzioni, abbiamo il dovere di far conoscere il più possibile ai cittadini. Colgo infine l’occasione di questo spazio per augurare a tutti i lettori e alle loro famiglie di trascorrere un periodo estivo sereno. I nostri consueti aggiornamenti si prendono ora una breve pausa: vi do appuntamento a settembre, sempre qui su Affari Italiani, per riprendere a raccontarvi da vicino le attività, i progetti e le sfide che affronteremo in Consiglio Regionale della Lombardia. Buone vacanze a tutti!”