Aveva fatto credere ad una famiglia facoltosa di essere in contatto con una fantomatica cosca calabrese. Ed aveva iniziato così ad estorcere denaro, ben 300mila euro dal 2002 al 2005. L’arresto della 50enne avvocatessa Barbara Rossi è giunto solo ora: i militari hanno eseguito l’ordine di carcerazione dopo la condanna in Cassazione a tre anni e otto mesi. La storia ha inizio nel 2002, quando la famiglia con molte proprietà sparse in Lombardia ha un problema con un inquilino moroso a Milano. Chiede allora aiuto al custode affinché lo allontani e questo dopo un po’ finge di aver portato a termine la missione: in realtà l’inquilino ha abbandonato volontariamente l’appartamento. A questo punto interviene l’avvocato del custode, che comunica alla famiglia di aver fatto da intermediario con la cosca per cacciare il moroso. Da qui la richiesta di denaro.
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Una avvocatessa riesce a spillare 300mila euro ad una facoltosa famigli di Milano fingendo di essere in contatto con una fantomatica cosca
