Momenti di protesta e solidarietà nel pomeriggio di ieri davanti a Palazzo Marino, dove associazioni Pro Pal, sindacati e rappresentanti del centrosinistra si sono riuniti per manifestare sostegno agli attivisti della Global Sumud Flotilla fermati dalle autorità israeliane.
La mobilitazione, riferisce MiaNews, è nata dopo la diffusione di un video del ministro israeliano per la Sicurezza nazionale Itamar Ben-Gvir, nel quale alcuni degli attivisti fermati in acque internazionali vengono mostrati inginocchiati e derisi. Immagini che hanno provocato forti reazioni anche a Milano, dove i manifestanti hanno organizzato un flash mob simbolico.
Il flash mob: manifestanti inginocchiati come gli attivisti della Flotilla
Durante il presidio, infatti, diversi partecipanti si sono inginocchiati davanti alla sede del Comune di Milano per replicare la scena mostrata nel filmato e denunciarne pubblicamente il contenuto. Un gesto simbolico pensato per esprimere vicinanza agli attivisti coinvolti e condannare quello che i promotori della protesta hanno definito un trattamento umiliante.
Alla manifestazione hanno preso parte esponenti del mondo associativo vicino alla causa palestinese, rappresentanti sindacali e figure dell’area progressista milanese.
Due attivisti arrivati a Malpensa: “Hanno raccontato di trattamenti abominevoli e molestie sessuali”
Intanto, nella serata di ieri, una parte degli attivisti italiani della Global Sumud Flotilla è rientrata in Italia. Un primo gruppo è atterrato all’aeroporto di Aeroporto Leonardo da Vinci-Fiumicino con un volo partito da Istanbul. Altri due attivisti sono atterrati a Malpensa nella notte. “Hanno raccontato che sono stati trattati in modo abominevole, hanno visto trattare in maniera atroce anche delle donne, che hanno subito pesantissime violenze e molestie sessuali”, ha raccontato all’AGI Maria Elena Delia, portavoce della Global Sumud Flotilla. “Hanno parlato dell’uso di taser, proiettili di gomma. Francamente li ho visti tanto provati. Non so quanto ci vorrà loro per superare questa esperienza, se mai la supereranno”.

