Per il Gruppo FNM termina un triennio che lo ha visto protagonista di numerosi cambiamenti, sia in termini di numeri, che di risultati e prospettive.
La stesura e la realizzazione del “Piano strategico 2016-2020”, in allineamento con il Programma Regionale della Mobilità e dei Trasporti, ha aperto infatti una fase, tuttora in corso, di rafforzamento ed espansione che ha l’obiettivo di garantire solidità e futuro alle nostre aziende. Oggi – precisato Andrea Gibelli, Ceo di FNM – siamo esattamente alla metà del percorso attuativo del Piano, ma i primi dati economici ci confermano che la strada è quella giusta. Tutti gli indicatori europei dimostrano che le società di trasporto di successo devono avere una scala macroregionale. Le innovazioni tecnologiche hanno accorciato le distanze; per questa ragione, i confini amministrativi non potevano più essere un limite per le strategie del Gruppo FNM che oggi, grazie alle operazioni già concluse, è presente in 5 regioni del Nord Italia e sta costruendo un sistema di alleanze che gli consente di misurarsi con i maggiori player europei”.
Tra le azioni più rilevanti vorrei ricordare – ha sottolineato Gibelli – le gare, già partite, per l’acquisto di 161 nuovi treni, che rinnoveranno radicalmente la flotta oggi in circolazione, aggiungendosi ai 45 già messi in servizio per un totale di 206 treni, assicurando un salto di qualità nel servizio. Questa operazione è possibile grazie all’investimento di 1,6 miliardi di euro garantito da Regione Lombardia, una cifra pari alla metà dei finanziamenti che lo Stato ha messo a disposizione di tutte le Regioni italiane. Va ricordato a questo proposito che il volume di traffico locale in Lombardia è circa il 26% del totale nazionale”.
Il Piano strategico 2016-2020: da società regionale a realtà macroregionale
Il Gruppo FNM, da operatore regionale del trasporto su ferro, si sta progressivamente trasformando in un “polo” in grado di gestire la mobilità – su scala integrata, innovativa e sostenibile – in Lombardia e nel Nord Italia, concretizzando quanto contenuto nel Piano strategico 2016-2020.
L’obiettivo è quello di costruire una sinergia tra tutte le modalità di trasporto – dalla bicicletta, al treno, all’autobus fino all’aereo – perché una regione come la Lombardia che voglia essere leader in Europa deve avere un servizio di mobilità assolutamente integrato.
Integrazione, sostenibilità, sviluppo e competitività: il polo della mobilità leader in Europa si espande. Lo sviluppo di alleanze nel settore del trasporto pubblico locale non solo su gomma sta creando, a partire dalle province della Lombardia orientale, un’area integrata che va dal lago di Garda alla laguna veneta: si tratta di una dimensione ottimale per costruire un sistema di sinergie tra diverse modalità di trasporto, anche in chiave turistica. L’apertura del secondo canale di Suez e del traforo del Gottardo hanno reso i porti del Nord Ovest particolarmente competitivi verso il centro d’Europa, con un guadagno di 5-6 giorni di viaggio nel trasferimento delle merci da Genova. L’acquisizione di FuoriMuro e Locoitalia, società attive nella movimentazione merci e nel noleggio locomotori, garantisce il know how necessario per individuare i cosiddetti “dry port” o “porti a secco”, a cominciare dal Terminal di Sacconago, che consentono di trasferire le merci all’interno del cuore stesso dell’Europa.
Il Viaggio – Un nuovo concetto di mobilità a “impatto zero” sulla rete di Ferrovienord
Passare da un tradizionale concetto di “trasporto” a una nuova filosofia di “viaggio” tendenzialmente a “impatto zero”, in cui è la singola persona, con le sue esigenze, a essere al centro. Vanno in questa direzione gli investimenti e le azioni realizzate e previste dal Gruppo FNM.
Il radicale rinnovamento della flotta dei treni, possibile grazie ai fondi messi a disposizione da Regione Lombardia, si accompagna alla definizione di una serie di servizi complementari al viaggio. Una sfida sperimentale è quella di costruire, attraverso la società E-Vai, una flotta di auto di car sharing prevalentemente elettrica, che consenta di coprire il percorso casa-lavoro, tenendo conto del fatto che circa l’80% dei lombardi vive nel raggio di 5 km da una stazione ferroviaria. Va nella stessa direzione il servizio, esclusivo per chi viaggia sulla rete gestita da Ferrovienord, delle velostazioni, parcheggi protetti per biciclette, già presenti in 17 scali per un totale di circa 1.549 stalli.
Questa impostazione che prevede la centralità dell’individuo ha anche aperto ulteriori sperimentazioni come ad esempio quella che consente di fare la spesa a bordo treno. L’accordo con una società internazionale specializzata ha permesso di installare in alcune stazioni “lockers” per il ritiro di acquisti e ordinazioni on-line. Questa operazione ha contribuito a rendere Milano Cadorna la prima stazione e-commerce d’Italia. Nella classifica italiana relativa a questi punti di ritiro, Cadorna è sempre nei primi 10 posti sui 400 installati. La previsione futura è quella di definire un percorso dell’individuo che sia sempre accompagnato da mezzi che si diversificano e che si orientano ad un servizio sempre più attento sia alle esigenze dell’ambiente sia al comfort.
Un gruppo in continua crescita: 17,574 milioni di euro di utile (+15,81%)
Il conto economico di FNM al 31 dicembre 2016 ha chiuso con un utile di 17,574 milioni di euro, in aumento di 2,399 milioni di euro rispetto al risultato di 15,175 milioni di euro conseguito nell’esercizio 2015 (+15,81%), L’EBIT (risultato operativo) è passato da 15,106 a 15,207 milioni di euro, registrando un incremento di 0,101 milioni di euro. Anche per il 2016, una parte del risultato è stato destinato alla remunerazione diretta del capitale investito: 7.393.344 euro a dividendo ordinario agli azionisti, in misura tale da assicurare una remunerazione di 0,017 euro per ciascuna azione ordinaria in circolazione. Si tratta del dividendo più alto degli ultimi 5 anni. Il bilancio consolidato del Gruppo FNM ha registrato un utile di 26,261 milioni di euro rispetto ai 20,143 milioni di euro del 2015, con un incremento di 6,118 milioni di euro. Il risultato operativo (EBIT) è passato da 20,202 a 20,845 milioni di euro, con un incremento di 643.000 euro. Il primo semestre 2017 ha confermato il trend positivo dei dati economico-finanziari. Il bilancio consolidato semestrale ha presentato un utile netto di 19,683 milioni di euro rispetto ai 14,944 milioni di euro del 30 giugno 2016, con un incremento di 4,739 milioni di euro (+31,71%). Il risultato operativo (EBIT) è migliorato di 2,242 milioni di euro, passando da 11,231 a 13,473 milioni di euro (+19,96%). Dal 27 settembre 2016 (data di approvazione del Piano strategico) al 15 gennaio 2018 il titolo di FNM in Borsa ha registrato una crescita del 104,57%.
La flotta: 45 nuovi convogli tra il 2015 e il 2018, altri 161 entro il 2025
Grazie a un investimento di quasi 500 milioni di euro, tra il 2015 e il 2018, è prevista la messa in servizio di 45 nuovi treni per il servizio ferroviario regionale. A questo si è aggiunto l’impegno straordinario da parte di Regione Lombardia che ha garantito un finanziamento di 1,6 miliardi di euro per l’acquisto di 161 nuovi treni. Le forniture dovranno concludersi entro il 2025. Si tratta di un radicale rinnovamento della flotta che comporterà un deciso miglioramento del servizio. FNM e Ferrovienord stanno realizzando con puntualità quanto previsto da Regione Lombardia.

