Il Consiglio di amministrazione di FNM, riunito sotto la presidenza di Andrea Angelo Gibelli, ha approvato il bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo al 30 giugno 2026. I ricavi sono pari a 340,1 milioni di euro, in crescita del 4% rispetto al primo semestre 2025. L’EBITDA rettificato si attesta a 116,1 milioni, +1,6%, mentre il risultato netto attribuibile agli azionisti della controllante è pari a 32,8 milioni, in diminuzione del 21,7% rispetto ai 41,9 milioni dello stesso periodo dello scorso anno. La Posizione finanziaria netta rettificata al 30 giugno è pari a 716,3 milioni di euro, rispetto ai 722,5 milioni di fine 2025. Il Gruppo conferma inoltre la guidance sull’EBITDA per l’intero esercizio, rivedendo però al ribasso le attese relative agli investimenti e all’indebitamento. SCARICA IL DOCUMENTO INTEGRALE QUI
Ricavi in crescita grazie a treni, autostrade ed energia
L’aumento dei ricavi, pari a 13 milioni di euro, è stato sostenuto in particolare dai maggiori canoni di noleggio del materiale rotabile, soprattutto per i convogli TSR e Coradia, dalle attività di revamping e manutenzione ciclica e dalla consegna progressiva, a partire da aprile, di cinque nuovi treni noleggiati a Trenord. Hanno inciso positivamente anche una plusvalenza da 1,8 milioni derivante dalla vendita di immobili e materiale rotabile, la crescita dei pedaggi autostradali legata al maggior traffico, l’adeguamento delle tariffe entrato in vigore dal primo gennaio e l’incremento delle vendite di energia con l’attivazione di nuovi impianti.
A compensare parzialmente questi effetti è stata la contrazione dei ricavi legati all’infrastruttura ferroviaria e al trasporto su gomma, che nel primo semestre 2025 avevano beneficiato, tra l’altro, di indennizzi assicurativi per 2,6 milioni e di ristori Covid per 4,5 milioni.
Autostrade e Ro.S.Co. spingono l’EBITDA
Guardando ai singoli settori, l’EBITDA rettificato delle Autostrade sale a 84 milioni di euro, contro gli 83,1 milioni del primo semestre 2025. Il comparto Ro.S.Co., legato soprattutto al materiale rotabile, cresce invece da 12,1 a 18,4 milioni, con un incremento del 52,1%. In calo l’Infrastruttura ferroviaria, da 4 a 2,7 milioni, l’Energia, da 7,5 a 7 milioni, e la divisione Mobilità e Servizi, il cui EBITDA rettificato passa da 7,6 a 4 milioni. Nel settore autostradale i ricavi raggiungono 164,3 milioni, sostenuti dall’aumento dei pedaggi e dalla crescita del traffico, pari a circa 1,645 miliardi di veicoli-chilometro, in aumento del 2,6% su base annua.
Investimenti per 102 milioni nei primi sei mesi
Gli investimenti effettuati con mezzi propri dal Gruppo FNM nei primi sei mesi dell’anno ammontano complessivamente a 102 milioni di euro, rispetto ai 72,3 milioni dello stesso periodo del 2025. Al netto dei contributi, gli investimenti sono pari a 88,8 milioni, contro 66,4 milioni un anno prima. La crescita è dovuta soprattutto ai settori Ro.S.Co., Energia e Infrastruttura ferroviaria: pesano la consegna dei nuovi convogli Caravaggio, gli investimenti in nuovi impianti fotovoltaici e l’acquisto di macchinari destinati alla manutenzione della rete ferroviaria. Parallelamente, FNM ha gestito per conto di Regione Lombardia investimenti per 91,8 milioni di euro destinati a infrastruttura ferroviaria e materiale rotabile.
PFN a 716,3 milioni, flusso di cassa netto positivo
Nel semestre la generazione di cassa operativa è stata pari a 54 milioni di euro, mentre il flusso di cassa disponibile si è attestato a 48,2 milioni. Dopo il pagamento di 10 milioni di dividendi, il flusso di cassa netto risulta positivo per 39 milioni, a fronte del dato negativo per 31,5 milioni registrato nel primo semestre 2025. La PFN rettificata scende così dai 722,5 milioni di fine 2025 a 716,3 milioni al 30 giugno. La PFN complessiva, includendo gli effetti dell’IFRIC 12 relativi agli investimenti per il rinnovo del materiale rotabile, è invece pari a 677,6 milioni.
Guidance 2026 confermata, ridotte le stime su investimenti e debito
Per il 2026 FNM conferma un EBITDA rettificato compreso tra 230 e 240 milioni di euro. Vengono invece riviste le altre previsioni: gli investimenti lordi sono ora stimati tra 300 e 350 milioni, contro la precedente forchetta di 350-400 milioni, mentre la PFN rettificata è attesa tra 750 e 800 milioni, rispetto agli 850-900 milioni indicati in precedenza. Il rapporto tra PFN rettificata ed EBITDA è previsto tra 3 e 3,5 volte, contro la precedente stima di 3,5-4 volte.
Il Gruppo segnala inoltre che nel corso dell’esercizio proseguiranno la locazione a Trenord dei 13 nuovi treni Caravaggio, lo sviluppo della capacità da fonti rinnovabili e gli investimenti per l’acquisto di ulteriori 20 treni destinati a Trenord. Sono inoltre previste le prime attività legate ai progetti sull’idrogeno, inseriti nel percorso di transizione energetica e di rafforzamento del posizionamento nella mobilità sostenibile.


