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Fondo sociale, Stefano Bolognini: ‘Da regione 54 ml per anziani e famiglie’

​​​​​​​Ammonta a 54 milioni la cifra del Fondo sociale regionale stanziata dalla Lombardia per una serie di azioni a favore di anziani, minori e disabili

Fondo sociale, Stefano Bolognini: ‘Da regione 54 ml per anziani e famiglie’
Stefano Bolognini

Fondo sociale, Stefano Bolognini: ‘Da regione 54 ml per anziani e famiglie’

Ammonta a 54 milioni di euro la cifra del Fondo sociale regionale (Fsr)stanziata dalla Lombardia per una serie di azioni a favore di anziani, minori, famiglie e disabili in difficolta’, con particolare attenzione alle situazioni di vulnerabilita’ socio-economica. Lo ha stabilito la Giunta regionale, su proposta dell’assessore a Politiche sociali, abitative e disabilita’ Stefano Bolognini. L’obiettivo e’ il cofinanziamento delle azioni sociali previste nei Piani di zona e programmate sulla base delle Linee di indirizzo 2018-2020.

ATTENZIONE A NUOVE FORME MARGINALITA’ – “Le nostre risorse – dice l’assessore Bolognini – concorrono con quelle di altri (Comuni, fondi statali, comunitari, finanziamenti privati e dei cittadini) a sostenere anziani, minori, famiglie e disabili in difficolta’, con particolare attenzione alle forme di marginalita’ e poverta’ che si presentano in modi nuovi nei nostri territori”.

RISORSE ALLE ATS – “Regione Lombardia – aggiunge Bolognini -, entro 60 giorni dalla data di adozione della delibera, provvedera’ al trasferimento delle risorse alle Ats: il 70 per cento ad assolvimento del debito informativo dell’anno 2017 e/o precedente da parte di chi aveva ricevuto risorse in passato, e all’esito dei nostri controlli. Il 30 per cento a saldo. La novita’ di quest’anno e’ che abbiamo introdotto un criterio di ripartizione sperimentale, piu’ efficace, che non si basa piu’ sulla spesa storica (al 50 per cento) dei servizi, che era poco attuale, ma sulla popolazione residente e sulla rete di offerta che opera su ogni territorio”.

NUOVO CRITERIO DI RIPARTIZIONE – “Nello specifico – chiarisce l’assessore – il 50 per cento della quota viene attribuita sulla popolazione al 1° gennaio 2017 (dato Istat). Il 25 per cento sui posti nelle unita’ di offerta sociali attive (anagrafica regionale Afam), sugli utenti dei servizi di assistenza domiciliare per anziani, persone con disabilita’ e minori, e anche sui minori che sono in affido familiare (rendicontazione Fsr 2017). Il restante 25 per cento sul numero delle unita’ di offerta sociali cofinanziate col Fsr, rapportate al totale di quelle presenti in Lombardia (anagrafica regionale Afam)”.

BENEFICIARI: MINORI/FAMIGLIA, DISABILI, ANZIANI – Sono tre le aree di destinazione dei fondi, in un’ottica di rete e di ottimizzazione delle risorse pubblico/private: – Area minori e famiglia. Vi rientrano: l’affido dei minori a comunita’ e a famiglie, l’assistenza domiciliare ai minori, il sostegno a comunita’ educative, familiari e di alloggio per l’autonomia. Come pure gli asili nido, organizzati e gestiti anche in ambito aziendale, micronidi, nidi famiglia e i centri: per la prima infanzia, ricreativi diurni e di aggregazione giovanile. – Area disabili. Comprende: i servizi di assistenza domiciliare, i centri socio-educativi, il servizio di formazione dell’autonomia e le comunita’ alloggio disabili. – Area anziani. Vi rientrano: i servizi di assistenza domiciliare, gli alloggi protetti per gli anziani e i centri diurni anziani.

CONDIVISIONE E MONITORAGGIO – “Le modalita’ di utilizzo e di distribuzione delle risorse agli Ambiti territoriali – conclude l’assessore Bolognini -, sono state condivise con Anci Lombardia e presentate alle maggiori organizzazioni sindacali. Ora ne monitoreremo l’applicazione con un apposito gruppo tecnico di lavoro, composto dalla nostra Direzione generale Politiche sociali, abitative e disabilita’ e da una rappresentanza di Anci Lombardia. Entro febbraio 2019, sulla base di quanto emerso, trarremo tutte le indicazioni utili a formulare la migliore proposta per il 2019”. 

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Nella scheda la ripartizione del Fondo sociale regionale 2018 di 54 milioni totali divisa per Ats e per ambito territoriale.

ATS CITTA’ METROPOLITANA MILANO: 18.714.589,36€ – Lodi 1.206.273,44€; Milano Citta’ 7.907.529,23€; Sesto S. Giovanni 730.936,62€; Cinisello Balsamo 794.993,69€; Rho 864.927,31€; Garbagnate Milanese 930.298,74€; Corsico 613.351,04€; Legnano 944.924,45€; Castano Primo 333.706,45€; Magenta 638.308,65€; Abbiategrasso 396.823,05€; Paullo 266.229,60€; San Giuliano Milanese 577.616,94€; Cernusco sul Naviglio 627.765,60€; Pioltello 476.166,60€; Melzo 454.149,15€; Binasco 265.905,15€; Rozzano 407.505,00€; Trezzo d’Adda 277.178,65€.

ATS DELL’INSUBRIA: 7.423.879,81€ – Olgiate Comasco 465.651,90€; Campione d’Italia 8.334,90€; Como 820.789,20€; Cantu’ 442.172,19€; Erba 341.065,08€; Mariano Comense 263.812,50€; Lomazzo – Fino Mornasco 505.898,40€; Arcisate 238.177,76€; Azzate 198.129,75€; Busto Arsizio 518.484,46€; Castellanza 354.395,45€; Gallarate 630.584,16€; Cittiglio 295.245,30€; Luino 293.725,95€; Saronno 494.933,29€; Calende 217.690,20€; Somma Lombardo 422.496,44€; Tradate 257.700,20€; Varese 654.592,68€.

ATS DELLA MONTAGNA: 1.855.470,57€ – Menaggio158.919,25€; Dongo 86.098,91€; Bormio 161.665,35€; Tirano165.719,33€; Morbegno 241.191,10€; Sondrio 301.108,40€; Chiavenna 137.924,19€; Vallecamonica 602.844,04€.

ATS DELLA BRIANZA: 6.326.572,30€ – Lecco 942.604,95€; Bellano 249.679,50€; Merate 601.195,35€; Seregno 799.664,00€; Carate Brianza 836.383,80€; Desio 907.332,60€; Vimercate 961.587,90€; Monza 1.028.124,20€.

ATS DI BERGAMO: 5.723.065,53€ – Bergamo 942.225,68€; Dalmine 711.914,70€; Grumello 236.277,30€; Seriate 379.880,55€; Val Cavallina 270.923,75€; Monte Bronzone – Basso Sebino 132.267,45€; Alto Sebino 165.603,90€; Valle Seriana Superiore e Valle di Scalve 227.700,57€; Valle Brembana 202.138,46€; Valle Imagna e Villa 273.563,85€; Isola Bergamasca e Bassa Val San Martino 619.243,80€; Treviglio 577.988,25€; Romano di Lombardia 409.463,05€; Valle Seriana 573.874,22€.

ATS DI BRESCIA: 6.531.414,10€ – Brescia1 1.476.610,47€; Brescia Ovest – 2 509.353,95€; Valle Trompia 646.112,25€; Oglio Ovest 501.860,83€; Bassa Bresciana Occidentale 291.069,45€; Bassa Bresciana Orientale 355.178,25€; Bassa Bresciana Centrale 622.802,25€; Garda – Salo’ 684.465,60€; Valle Sabbia 397.518,45€; Brescia Est 437.746,05€; Sebino 289.008,30€; Monte Orfano 319.688,25€.

ATS DELLA VAL PADANA: 4.638.343,39€ – Cremona 999.244,05€; Crema 865.529,70€; Casalmaggiore 258.282,13€; Asola 263.816,70€; Guidizzolo 357.672,00€; Mantova 955.989,04€; Ostiglia 350.672,70€; Suzzara 300.801,02€; Viadana 286.336,05€.

ATS PAVIA: 2.786.664,94 € – Pavia 622.875,39€; Certosa 344.025,15€; Corteolona 213.029,25€; Lomellina 926.730,86€; Voghera 304.778,40€; Broni 218.478,74€; Casteggio 156.747,15€.