Fontana: “Il caso Striano fu dossieraggio politico. Equalize sembra più commerciale”
Sulla scia delle dichiarazioni del presidente del Senato Ignazio La Russa e della ministra Daniela Santanchè, che richiedono un’indagine approfondita sui mandanti dell’inchiesta Equalize, il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, esprime la sua visione. Fontana, intervenendo a margine di un evento presso l’ospedale Fatebenefratelli Sacco di Milano, ha ricordato che il vero caso di dossieraggio con un chiaro movente politico è stato quello che ha visto coinvolto Pasquale Striano. “In quel caso – ha spiegato – il dossieraggio aveva come vittime rappresentanti politici, segno di un’operazione orchestrata con un preciso mandante di natura politica”.
“Equalize sembra più commerciale, ma chiarire i mandanti è essenziale”
Pur riconoscendo la necessità di identificare eventuali mandanti politici dietro Equalize, Fontana ha precisato che la natura di questa inchiesta appare molto diversa: “A mio avviso, il caso Equalize è più orientato al commercio e meno influenzato da logiche politiche. Tuttavia, se emergessero mandanti politici, è fondamentale individuarli”. Le dichiarazioni del presidente della Regione Lombardia sottolineano dunque una distinzione fra un possibile dossieraggio commerciale e uno strettamente politico, con l’obiettivo di mettere in luce le diverse implicazioni di ciascun caso.
Fontana: “Nel caso Striano il movente politico era chiaro”
Fontana conclude: “Quando parliamo di Striano, dobbiamo ricordare che lì il movente era politico e chiaro, colpendo esponenti della politica stessa. È importante non confondere le situazioni”. Tuttavia, per il governatore, la chiarezza sui mandanti resta un punto imprescindibile, qualunque sia la natura dell’inchiesta.

