Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Milano » Fontana: “Covid e crisi, temo l’aumento di tensioni sociali”

Fontana: “Covid e crisi, temo l’aumento di tensioni sociali”

Minacce ai governatori, poi il lanciarazzi al Niguarda: Attilio Fontana esprime preoccupazione per l’aumento delle tensioni sociali

Fontana: “Covid e crisi, temo l’aumento di tensioni sociali”
Attilio Fontana

Fontana: “Covid e crisi, temo l’aumento di tensioni sociali”

Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, si mostra preoccupato dall’aumento delle tensioni sociali. Il governatore lo ha detto, nel corso di un collegamento con la trasmissione di Rete 4 ‘Fuori dal coro’. A chi gli chiedeva se fosse preoccupato dalle minacce ricevute da lui e dal governatore veneto Luca Zaia, del razzo militare trovato nella sala d’attesa del Niguarda, Fontana ha risposto: “Sicuramente, questa e’ una situazione che dobbiamo guardare con attenzione e con qualche preoccupazione. Anche nei miei confronti ci sono state minacce lo scorso mese. Si sta esasperando una situazione sociale che purtroppo e’ determinata da un lato dalla presenza di questa malattia e dall’altro lato da crisi economica che morde”

“La Regione Lombardia distribuira’ vaccini per tutte le categorie per le quali esiste obbligo di legge, tutte queste verranno coperte. Sui vaccini il problema riguarda tutto il Paese”, ha aggiunto Fontana

“Certi provvedimenti devono essere valutati a livello nazionale, se si accerta che la diffusione del virus e’ capillare su tutto il territorio, dico valutiamo questa ipotesi”. Cosi’ il governatore lombardo. “Sono stato io – ha poi aggiunto parlando della divisione del territorio nazionale in zone di rischio – prima del governo, ad avere emesso un’ordinanza, quella del coprifuoco del 21 ottobre che poi e’ stata ripresa dal governo. Quella che ha fatto arrabbiare Salvini. Non si puo’ dire quindi che non mi volessi assumere le responsabilita’”. Quando ho parlato “di schiaffo alla Lombardia”, per la zona rossa, “il mio discorso era diverso, lo schiaffo stava nel fatto che per prendere la decisione non si fossero utilizzati dati aggiornati ma vecchi di 15 giorni e non si e’ fatto nessun riferimento agli ultimi dati che erano gia’ in possesso”. Venerdi’ “si riunira’ il comitato tecnico scientifico che seguira’ le mie indicazioni e fara’ delle proiezioni sui prossimi 15 giorni, non dobbiamo rincorrere il virus ma prevenirlo”, ha concluso.