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Forza Italia, in Regione riesplode lo scontro. Inside

Ormai è partito l’assalto alla poltrona di presidente del gruppo consiliare di Forza Italia sulla quale siede Claudio Pedrazzini. E così si conferma l’estrema litigiosità degli azzurri. Secondo quanto può riferire Affaritaliani.it alla riunione del gruppo di ieri su 10 componenti, 6 non sono andati… INSIDE DI AFFARITALIANI.IT

DOPO IL RUMORS DI AFFARITALIANI.IT ARRIVA IL DOCUMENTO NEL QUALE SI RIBADISCE IL RIMPASTO DI GIUNTA E LA VALORIZZAZIONE DEGLI ELETTI…

di Fabio Massa

Ormai è partito l’assalto alla poltrona di presidente del gruppo consiliare di Forza Italia sulla quale siede Claudio Pedrazzini. E così si conferma l’estrema litigiosità degli azzurri. Secondo quanto può riferire Affaritaliani.it alla riunione del gruppo di ieri su 10 componenti, 6 non sono andati. Alcuni la leggono come una manifestazione lampante della debolezza di Pedrazzini, ma lui replica: “Macché. Era un incontro tecnico con il direttore generale del settore Casa e l’assessore Bulbarelli. Tra l’altro l’aveva richiesto proprio l’assessore. Ma era una giornata convulsa, c’era la vicenda della Macroregione, c’era la vicenda dei vaccini e quindi mancava il vicepresidente e assessore alla Sanità Mario Mantovani. Insomma, era un incontro tecnico per capire gli interventi da portare in giunta e in aula sulla legge 27 e i fondi alle Aler”.

Questa la giustificazione di Pedrazzini. Intanto infuriano le voci (e anche le polemiche) sullo staff scelto proprio dal presidente del gruppo. Il primo nome è quello di Serafino Generoso, ex dc, finito in carcere durante Tangentopoli per 28 giorni ma anche risarcito due volte dallo Stato (oltre che assolto). Poi c’è la fidanzata del figlio di Zambetti. E infine, ma è appena andata via, la moglie di Marcello Moro, ex assessore a Bergamo, nei guai per una storia di corruzione. Tre “innocenti”, ovviamente, vittime di polemiche politiche. Pedrazzini non è affatto imbarazzato: “Ma di che stiamo parlando? Serafino Generoso è stato assolto da tutto. E in ogni caso sono polemiche legate al mio nome, perché c’è qualcuno che vuole sfiduciarmi ma non ha neppure la forza di raccogliere due firme. La verità è che stiamo lavorando nell’interesse del partito e del gruppo. Chi non la pensa così se ne faccia una ragione”. E il tam tam delle correnti di Forza Italia parla di una freddezza con il suo (ormai ex) grande sponsor, Mario Mantovani…

A strettissimo giro di posta arriva anche un documento firmato da tutti i 10 consiglieri. “Il gruppo consigliare di Forza Italia ribadisce la propria unità nell’azione politica amministrativa intrapresa nella Regione Lombardia – si legge – Questo percorso dovrà trovare pieno compimento nel riassetto di giunta che preveda la valorizzazione del merito e dei consiglieri eletti. Si ribadisce la piena fiducia nel Coordinatore regionale di Fi, On. Mariastella Gelmini e conferisce mandato al Presidente del Gruppo Claudio Pedrazzini di trasmettere le istanze da noi rappresentate”

@FabioAMassa