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Milano
Forza Italia: per la città metropolitana elezione diretta o referendum

Elezione diretta del sindaco e del Consiglio metropolitano entro il 2016. In caso contrario, Forza Italia lancerà una raccolta firme per un referendum popolare consultivo sull’elezione diretta. E’ il primo punto del programma per la Città metropolitana di Milano presentato questa mattina nella sede di Forza Italia di via D’Aviano. Erano presenti, il coordinatore provinciale Luca Squeri, il responsabile Città metropolitana, Bruno Dapei e i candidati azzurri in corsa per le elezioni metropolitane del 28 settembre con la lista unitaria di centro destra “Insieme per la Città metropolitana”.

“Abbiamo costruito un programma concreto e una lista competitiva che mette insieme Forza Italia, Nuovo Centro Destra e Fratelli d’Italia nel tentativo di ricostruire l’unità del centro destra a Milano, anche e soprattutto in vista delle sfide che ci aspettano – ha detto Squeri – I presupposti di questa lista sono i valori che ci accomunano: sviluppo del territorio senza tabù, centralità della famiglia, sussidiarietà. Avremmo voluto una Città metropolitana diversa, meno legata alle segreterie dei partiti e più vicina ai cittadini, ma siamo decisi a contare in questa fase costituente. Lavoreremo per portare in Statuto alcuni elementi forti, prima di tutto l’elezione diretta per restituire peso ai cittadini di tutti i Comuni ed evitare disparità tra centro e periferia. Se le nome non saranno modificate al punto da consentire l’elezione diretta dal 2016, chiederemo ai cittadini se vogliono o no scegliere i loro rappresentanti, con un referendum. Nel merito, lavoreremo perché la Città metropolitana abbia competenze chiare ed esclusive capaci di semplificare davvero il governo di area vasta superando le sovrapposizioni e chiarendo bene il chi fa cosa”.

“La Legge lascia maglie larghe allo Statuto per l'organizzazione interna del nuovo ente e le sue interrelazioni con l’azione amministrativa dei Comuni ed lì che vogliamo dare un contributo significativo – ha spiegato il responsabile Città metropolitana, Bruno Dapei – Fino a che non sarà introdotta l’elezione diretta, che è il nostro primo obiettivo, bisognerà dare il massimo dei poteri alla Conferenza metropolitana che comprende tutti i sindaci, e chiarire bene i rapporti tra Sindaco e Consiglio dato che non ci sarà nemmeno la Giunta”. Tra i punti del programma azzurro, l’idea di portare le riunioni del Consiglio metropolitano a turno in tutti i Comuni e quella di inserire in Statuto la dismissione delle partecipazioni societarie della ex Provincia non in linea con la mission della Città metropolitana.

Quanto alla lista, ecco nell’ordine i candidati: Marco Alparone (sindaco di Paterno Dugnano), Marcovalerio Bove (Milano), Vera Cocucci (Mediglia), Massimo Colombo (Trezzo sull’Adda), Giovanni Ferretti de Luca (Rozzano), Antonio Florio (Rodano), Ermes Garavaglia (Bareggio), Luciano Guidi (Legnano), Giovanni Lami (Magenta), Roberto Modini (Melegnano), Letterio Munafò (Legnano), Graziano Musella (sindaco Assago), Marco Osnato (Milano), Alberto Bozzoli (Opera), Marina Raimondi (Busto Garolfo), Giuseppe Russomano (Trezzano sul Naviglio), Pietro Tatarella (Milano), Edmiro Toniolo (Villa Cortese), Armando Vagliati (Milano), Alberto Villa (Pessano con Bornago).

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forza italia







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