A- A+
Milano
Forza Italia, nomenklatura indecisa. Inside

di Fabio Massa

Forza Italia è nata, ma ancora il gruppo dirigente non è stato definito. Soprattutto in Lombardia, dove la separazione tra Ncd e berluscones doc è stata più netta, più dura, per il lungo "regno" di Roberto Formigoni in Regione. Il primo scoglio, la scelta del capogruppo al Pirellone, è passato senza grossi patemi d'animo seppur in un tempo relativamente lungo: Claudio Pedrazzini è stato votato all'unanimità dagli azzurri, anche in virtù a una rotazione prevista delle presidenze di commissione. Non è ancora chiaro invece che cosa succederà in viale Monza (sempre che il partito non decida di spostarsi in una sede più centrale e meno enorme). Chi sarà il nuovo coordinatore? E chi sarà il "consiglio" direttivo? I pretendenti ci sono, e pure tanti. Da Mariastella Gelmini, che vorrebbe però conservare il proprio peso anche a Roma, a Luca Squeri, parlamentare berluscones doc, vicino all'ultimo coordinatore Pdl Mario Mantovani. Senza scordarsi di Mariella Bocciardo, vicecoordinatrice. Poi c'è Maurizio Del Tenno, che pare sia stato convocato ad Arcore proprio per questo motivo, stante il fatto che è anche assessore in Regione Lombardia. Non si sa se gli sia stato chiesto un passo indietro per ottenere l'incarico.

La questione di fondo, secondo quanto può riferire Affari, è che Berlusconi non ha ancora deciso quanto questa nomenklatura deve contare all'interno del partito, o se invece bisogna dare una sterzata fortissima e puntare solo e unicamente sulla struttura dei club "Forza Silvio". A questo punto, i vari "capibastone" potrebbero orientarsi a dare vita a club grandi e di successo piuttosto che ad ambire a poltrone in segreterie prive di poteri. Lo stallo è dovuto a questo. Intanto gli appetiti sulle postazioni di centrodestra in giunta continuano a crescere. La risposta di Mauro Parolini, capogruppo di Ncd, alla domanda di Affari sugli assessori di appartenenza alfaniana è stata netta: c'è solo Mario Melazzini. A questo punto senza "copertura" si trova Valentina Aprea, contro la quale il gruppo ha stilato anche un documento. La sua posizione pare la più traballante, anche se non è l'unica sulla quale si appuntano le attenzioni dei pretendenti. Maroni ha detto che bisogna attendere la primavera. C'è tempo per fibrillare.

@FabioAMassa

Tags:
forza italia







A2A
A2A
i blog di affari
Coordinatore genitoriale, tribunale lo impone: chi è? Posso rifiutarmi?
di Michela Carlo
Green Pass, prove generali della società del controllo biopolitico totalitario
L'OPINIONE di Diego Fusaro
Le radici dell’Architettura
di Mariangela Turchiarulo


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.