Frittelle solo a bimbi italiani, polemica su consigliere FdI
E’ polemica sull’iniziativa del consigliere comunale di Mantova, Luca De Marchi (Fratelli d’Italia), che ha promesso la distribuzione di frittelle gratis ma “solo a bambini italiani”. L’iniziativa e’ prevista per venerdi’ al Luna Park della citta’, dove De Marchi avra’ uno stand, ed e’ apparsa sui profili social del consigliere, scatenando un vespaio.
“Mi dissocio nella maniera più categorica dall’iniziativa presa dal consigliere de Marchi a Mantova, che lede l’immagine di Fratelli d’Italia. Il consigliere annulli immediatamente e porga le scuse pubbliche o saremo costretti a prendere provvedimenti nei suoi confronti”, dichiarato tempestivamente il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.
Anche la consigliera lombarda Viviana Beccalossi (ex Fratelli d’Italia) ha attaccato l’iniziativa: “Non ci si puo’ conquistare un quarto d’ora di celebrita’ sulla pelle dei bambini. Da donna fieramente di destra non sono mai stata tenera in tema di immigrazione e nuove poverta’ degli italiani. Ma in questo caso si e’ decisamente passata la misura, con un’iniziativa insensata e grave”.
Per la Beccalossi “con sceneggiate del genere si sviliscono tutti i discorsi che devono essere fatti quando si affronta un argomento cosi’ importante come quello dell’immigrazione. Non e’ certo negando una piccola gioia a un bambino che si contribuisce al dibattito che deve assolutamente restare serio”. Dunque “mi auguro che De Marchi torni sui suoi passi dopo essersi conquistato qualche titolo di giornale. Se cosi’ non fosse, sono sicura che tanti cittadini mantovani saranno disposti, venerdi’, a offrire una frittella a tutti i bambini, senza bisogno di chiedere loro la carta d’identita’”.
Il processo a carico di De Marchi
A distanza di sette anni, il processo penale a carico di De Marchi scaturito dalla vicenda del 2019 prosegue. Il 16 settembre 2026 è stata audita come testimone la presidente del Comitato per gli Immigrati e contro ogni forma di discriminazione Aleksandra Matikj. Di seguito la nota del Comitato.
IL COMUNICATO DEL COMITATO PER GLI IMMIGRATI E CONTRO OGNI FORMA DI DISCRIMINAZIONE
Si è tenuta presso il Tribunale di Mantova l’udienza del processo penale a carico dell’imputato Luca De Marchi, ex consigliere comunale che risponde dei reati di propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa, nonché di vilipendio al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Nel corso dell’udienza, presieduta dal Giudice Alberto Fiermonte, il 16 settembre 2026 è stata audita come testimone la Presidente del “Comitato per gli immigrati e contro ogni forma di discriminazione” Aleksandra Matikj che, durante la propria deposizione in qualità di originaria querelante, con la propria testimonianza ha ripercorso i gravi fatti del 2019: l’allarme sociale scaturito dalle vergognose iniziative discriminatorie promosse da De Marchi, tra cui la distribuzione di frittelle e, successivamente, uova di Pasqua ma sempre “solo ai bambini italiani” colpendo i più piccoli e indifesi, suscitando una vasta indignazione nazionale e lo stesso esplicito distancing dell’attuale Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, all’epoca Leader di Fratelli d’Italia e per i gravi post pubblicati sui social network dall’imputato, caratterizzati da istigazioni alla violenza e dall’offesa diretta al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, da lui definito “nemico del popolo e della Costituzione italiana”.
Il Comitato si è costituito Parte Civile confermando la richiesta di risarcimento danni per 20.000 euro che, in caso di condanna, verrà interamente devoluto in beneficenza: 10.000 euro a favore dei bambini di Gaza e Rafah, vittime innocenti dell’attuale conflitto di guerra di Israele e 10.000 euro a favore dei bambini bisognosi in Italia da aiutare direttamente dal Vaticano che saremmo ben lieti di consegnare simbolicamente e direttamente nelle mani del Papa Leone XIV, quale invocazione di pace per il mondo intero.
“L’impegno del nostro Comitato non si ferma” – ha dichiarato la Presidentessa Aleksandra Matikj – “Ribadiamo la nostra ferma volontà di perseguire ogni forma di razzismo e discriminazione, specialmente quando le vittime perseguitate sono i soggetti più deboli e indifesi, come in questo caso i minori. Oggi rinnoviamo il nostro impegno civile e sociale, in difesa dei diritti umani e della Costituzione. Restiamo vigili e uniti”.
Il processo è stato rinviato al 5 ottobre 2026 per la discussione.


