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Futuro Direzione Nord, infrastrutture 5.0: un mondo nuovo capace di riformare l’edilizia

A Futuro Direzione Nord istituzioni e imprese a confronto su PNRR, Transizione 5.0 e sulle nuove regole del partenariato pubblico-privato

Futuro Direzione Nord, infrastrutture 5.0: un mondo nuovo capace di riformare l’edilizia

Mentre l’Italia corre per centrare gli ultimi traguardi fisici del PNRR entro la scadenza del 31 agosto, il settore delle costruzioni sta vivendo una metamorfosi profonda, passando dal modello 4.0 a quello 5.0. Si tratta di un’evoluzione che mette al centro la digitalizzazione ma attraverso il binomio sostenibilità-resilienza. Il nuovo Piano Transizione 5.0 (2026-2028), sbloccato dal Governo con il rifinanziamento nazionale tramite iperammortamento, punta a mobilitare oltre 9 miliardi di euro di investimenti privati. Sullo sfondo, il quadro normativo che sta affrontando scosse importanti come la ridefinizione delle regole del project financing. Una sfida che impone al legislatore e alle imprese di trovare nuove forme di premialità per non frenare l’iniziativa privata. Se ne è parlato in occasione della XXVIII edizione di Futuro Direzione Nord, la rassegna di convegni istituzionali promossa dalla Fondazione Stelline di Milano dal titolo “Prospettive in bilico” che si è tenuta l’11 maggio presso Assolombarda.

Il panel è stato aperto da un videomessaggio del sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio con delega alla programmazione economica Alessandro Morelli. Il quale ha indicato nelle “infrastrutture 5.0” la nuova frontiera del settore edilizio e delle costruzioni. “Parlare di infrastrutture 5.0 significa aprire un mondo nuovo fatto di innovazione, nuove tecnologie e strumenti capaci di trasformare profondamente il settore”, ha spiegato, sottolineando il ruolo di strumenti come il BIM e delle soluzioni digitali applicate all’edilizia, definite “un’opportunità straordinaria sia dal punto di vista costruttivo sia da quello progettuale”.

Morelli ha poi insistito sulla necessità di rafforzare il partenariato pubblico-privato attraverso la riforma del codice degli appalti e il dialogo con Bruxelles: “Si tratta di una grande opportunità per creare un rapporto equilibrato e costruttivo: da un lato migliorare i servizi pubblici, dall’altro incentivare investimenti e crescita delle imprese”. Secondo il sottosegretario, anche le prime fasi progettuali delle opere “devono essere adeguatamente tutelate per favorire un maggiore interesse da parte degli investitori privati”.

Ampio spazio anche al tema della rigenerazione urbana e della certezza normativa. “Le costruzioni e l’edilizia possono svilupparsi solo se esistono regole chiare e interpretazioni certe”, ha affermato Morelli, facendo riferimento anche alle difficoltà urbanistiche che stanno interessando Milano: “Servono ulteriori passi avanti per chiarire l’applicazione di norme che per decenni sono state considerate limpide e che oggi appaiono meno definite”.

Il sottosegretario ha quindi ribadito la volontà del governo di tutelare famiglie e imprese: “L’obiettivo è proteggere chi in buona fede ha investito i propri risparmi nell’acquisto di immobili o nello sviluppo di progetti”. Infine, ha confermato l’apertura al confronto con Palazzo Marino: “Il rapporto con il Comune di Milano è aperto. Siamo pronti a lavorare insieme per risolvere problematiche che stanno causando danni rilevanti all’economia milanese e al settore edilizio”.

Pastorella (Commissione Trasporti): “Serve la certezza delle norme e la certezza del permanere di queste norme”

La deputata di Azione, Giulia Pastorella, componente della Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni ha sottolineato proprio come il PPP sia essenziale per attrarre capitali e competenze private, specie “in un momento di finanze pubbliche sempre più in difficoltà”. Però, ha aggiunto, “serve la certezza delle norme e la certezza del permanere di queste norme. Transizione 5.0 è l’esatto esempio di quanto le norme non sono state chiare credibili e così l’urbanistica” ha detto riferendosi a quanto accaduto a Milano, a partire dall’impatto delle indagini della Procura.

Carmine d’Angelo (Regione Lombardia): “La regione si sta concentrando per dare contributi”

Carmine D’Angelo Direttore Generale alle Infrastrutture e Opere Pubbliche di Regione Lombardia, ha riepilogato gli interventi infrastrutturali ospitati oggi in Lombardia, che spaziano dalla grande viabilità, come il completamento di Pedemontana, fino alla transizione energetica dei trasporti con progetti pionieristici come la Hydrogen Valley (H2Iseo), e ha chiarito che “la Regione si sta concentrando per dare contributi”.

Cacioppo (CMB): “Costruire un percorso unico dalla progettazione alla gestione”

Emiliano Cacioppo, consigliere Delegato CMB, ha voluto evidenziare che “l’edilizia oggi è sempre più complessa. Per questo, la principale novità che il legislatore dovrebbe cercare di proporre è costruire un percorso unico che parta dalla progettazione e arrivi alla gestione. Oggi manca ancora una visione d’insieme all’ente pubblico quando bandisce cose di proprio conto. Ma l’innovazione è garanzia per tutti”.

Garrè (Gruppo Pizzarotti): “Attenzione alla sostenibilità massimizzando il riutilizzo dei materiali”

 Riccardo Garrè Amministratore Delegato Gruppo Pizzarotti, ha raccontato che l’azienda lavora “molto sui materiali” e che è crescente l’attenzione per la sostenibilità ottimizzando e massimizzando il riutilizzo dei materiali. Per esempio, ha sottolineato Garrè, “noi partecipiamo a un progetto che è promosso e finanziato dalla regione Emilia-Romagna, che è un progetto che spinge sul riutilizzo di scarti che derivano da diversi comparti dell’edilizia, dall’agricoltura all’industria ceramica”.

Simonetto (ICM): “Ospedali, un settore che fa proseguire gli investimenti”

Gianfranco Simonetto, Presidente Gruppo ICM (Impresa Costruzioni Maltauro), infine, ha rivolto lo sguardo al futuro affermando che il gruppo guarda con interesse “all’edilizia pubblica e sociale; quindi, non sono gli studentati e il tema delle residenze per anziani ma anche e soprattutto gli ospedali, quindi una struttura sanitaria più diffusa nel territorio. Ci sono programmi importanti di investimento in ospedali in tutte le parti d’Italia, dal nord al sud, e questo sarà un settore che dovrà e potrà far proseguire gli investimenti nel campo delle costruzioni”.