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Milano
Gallera: "La Pascale come Jennifer Lopez. Salvini sindaco? Mi ricorda Pisapia"

di Fabio Massa

Tutto parte da un retroscena di Affaritaliani.it che raccontava come uno dei piani azzurri per il futuro fosse l'Operazione "Peron". Ovvero, per Francesca Pascale, la possibilità di diventare leader proprio come fece Evita con il marito Juan. La tessera dell'Arcigay? Un primo passo in questa direzione. L'inside diventa virale su twitter, fino al commento tra il serio e il faceto di Giulio Gallera, consigliere regionale e segretario cittadino di Forza Italia a Milano. Uno dei candidati in pectore alla poltrona di primo cittadino sotto la Madonnina. "La Pascale come Evita Peron", il primo tweet. La risposta: "O forse come Jennifer Lopez ?!?!"

Avvocato Gallera, che risposta fulminante. Francesca Pascale più come Jennifer Lopez piuttosto che come Evita Peron?
Ma no, facciamo un passo indietro. Io penso che Forza Italia abbia un grande leader come Silvio Berlusconi. Punto.

E quindi?
Quindi ogni altro leader dovrebbe passare da una legittimazione da parte del partito e della dirigenza. Questo vale per chiunque. E anche per Francesca Pascale.

La boccia?
No, semplicemente sto dicendo che Berlusconi ha costruito con i suoi successi la sua leadership. Questo deve valere per tutti. Anche perché, diciamocelo francamente, noi abbiamo un grosso problema

Quale?
Abbiamo il grosso problema del dopo Berlusconi. E voglio dirlo chiaramente: per la successione va bene chiunque. Abbiamo sentito parlare dei figli, ora sento parlare di Francesca Pascale. Politicamente non ho conoscenza delle posizioni politiche di Francesca, salvo per l'apertura agli omosessuali, cosa che io sostengo da molto tempo. Quindi, bene così.

Che fa adesso, la promuove?
Mettiamola così: ben venga un nuovo protagonismo politico. Dobbiamo riuscire ad aggregare. I leader non si costruiscono in laboratorio.

Giovanni Toti è stato costruito così?
No, assolutamente. Silvio Berlusconi ha indicato Toti come suo consigliere. Dopodiché però l'ha messo a giocare nell'agone politico, con la battaglia per le preferenze, con il contatto con il territorio. Noi abbiamo un rapporto splendido con Toti. Io sono stato uno dei principali protagonisti della sua campagna elettorale. E so che le tante preferenze prese sono state date perché i nostri militanti hanno apprezzato il suo stile e le sue idee.

Insomma, l'appello alla Pascale è questo: gettati nella mischia.
Esatto. E' l'appello per chiunque. La provocazione o l'idea politica di Francesca Pascale sui gay devo riconoscere che negli ultimi 10 mesi è l'unico dato politico vero.

E allora perché ha fatto riferimento a Jennifer Lopez? Per la bellezza?
No, per la modernità. Mi sembra più moderna lei che Evita Peron. Noi abbiamo bisogno di qualcuno che sappia anche suscitare delle emozioni. E' quello che oggi ci manca.

Cambiamo discorso: ha visto le dichiarazioni di Salvini? Si vede sindaco.
Anche su questo, ripartiamo dai dati. Forza Italia ha preso tre volte i voti della Lega Nord, a Milano. E dire che la Lega aveva candidato il segretario nonché candidato sindaco dichiarato. Noi non abbiamo candidato nessuno di estremamente riconoscibile. Eppure noi abbiamo preso il 17 per cento e loro il 7. Per dire: Salvini ha preso 17mila preferenze a Milano città, Giovanni Toti ne ha prese 25mila.

Quindi?
Quindi Forza Italia ha il diritto di esprimere una propria candidatura. Poi ci può essere il sistema delle primarie per il quale indichiamo il candidato migliore. La frase di Salvini mi ricorda quella di Pisapia di qualche giorno fa, quando disse che la sinistra ha già vinto. Mi sembra un segnale di debolezza, proprio di chi, dopo le Europee, ha visto spegnersi i riflettori e cerca attenzione. Io a Salvini dico questo: facciamo le primarie e poi se sarà Gallera o Salvini, o qualcun altro lo deciderà il popolo.

@FabioAMassa

Tags:
gallerapascalejennifer lopez







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