Dalle testate ai social network, fino ai commenti anonimi online: si allarga il fronte dell’indagine aperta dalla Procura di Milano sui contenuti ritenuti diffamatori legati al caso Garlasco. Sono oltre cinquanta le persone segnalate dai legali della famiglia Cappa attraverso una serie di esposti e querele depositati negli ultimi mesi. Il fascicolo è sul tavolo del pubblico ministero Antonio Pansa.
Nel mirino delle gemelle Cappa testate, blogger e youtuber
Tra i soggetti indicati compaiono testate giornalistiche, blogger, youtuber e utenti social accusati di aver diffuso contenuti che avrebbero chiamato in causa le gemelle Stefania e Paola Cappa, cugine di Chiara Poggi, accostandole al delitto e alle nuove indagini della Procura di Pavia, in cui è indagato Andrea Sempio. Il numero delle segnalazioni è cresciuto negli ultimi mesi, in parallelo con il riaccendersi dell’attenzione mediatica sul caso. Le gemelle, però, non sono mai state indagate né oggi né in passato.
Verso le prime iscrizioni nel registro degli indagati
Le prime iscrizioni nel registro degli indagati potrebbero arrivare a breve. Gli inquirenti stanno valutando diversi contenuti, alcuni dei quali presenterebbero profili di diffamazione, altri ipotesi più gravi riconducibili alla calunnia. Al centro degli accertamenti anche un esposto recente che, secondo quanto emerge, punta a smentire le accuse circolate nell’ultimo anno. Al documento sono allegati supporti audio: più registrazioni che coinvolgerebbero un numero ristretto di persone, alcune delle quali molto esposte mediaticamente sul caso. Un filone che potrebbe rappresentare uno sviluppo rilevante nell’inchiesta milanese, parallela a quella aperta a Pavia sul delitto di Garlasco.

