Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Milano » Garlasco, la difesa di Sempio prepara la controffensiva: “Le frasi in auto? Commentava un podcast”

Garlasco, la difesa di Sempio prepara la controffensiva: “Le frasi in auto? Commentava un podcast”

I legali del 38enne al lavoro per recuperare i contenuti audio ascoltati in auto il giorno dell’intercettazione. La strategia della difesa sulle intercettazioni ambientali

Garlasco, la difesa di Sempio prepara la controffensiva: “Le frasi in auto? Commentava un podcast”

La difesa di Andrea Sempio prova a smontare il peso delle intercettazioni ambientali finite al centro della nuova inchiesta sul delitto di Chiara Poggi. Gli avvocati Liborio Cataliotti e Angela Taccia sono al lavoro per recuperare il podcast che il 38enne stava ascoltando in auto il 14 aprile 2025, quando una microspia installata dai carabinieri registrò alcune sue frasi ritenute sospette dagli investigatori.

Secondo la Procura di Pavia, quelle parole – pronunciate in un apparente soliloquio – avrebbero fatto emergere il possibile movente dell’omicidio contestato a Sempio nella nuova indagine. Le frasi sono emerse pubblicamente ieri, subito dopo l’interrogatorio in cui il 38enne si è avvalso della facoltà di non rispondere.

“Erano riflessioni nate dall’ascolto della trasmissione”

La linea difensiva punta però a fornire una lettura completamente diversa di quelle captazioni. Da quanto trapela, gli avvocati stanno cercando di recuperare e analizzare il podcast dedicato proprio al caso Garlasco che Sempio avrebbe ascoltato mentre era in auto. Per i legali, quelle registrate dalla microspia sarebbero state soltanto “riflessioni estemporanee e confuse” legate ai contenuti della trasmissione, e non ammissioni spontanee.

Diversa la posizione della Procura pavese e dei carabinieri del Nucleo investigativo di Milano. Secondo gli inquirenti, Sempio nelle intercettazioni avrebbe invece ammesso di aver visto i video intimi di Chiara Poggi e Alberto Stasi e di aver cercato un approccio con la giovane nei giorni precedenti all’omicidio, ricevendo però un rifiuto netto.

Le intercettazioni e gli altri elementi dell’inchiesta

Sempio continua a proclamarsi innocente, sostenendo di non aver mai avuto rapporti particolari con Chiara Poggi e di non aver mai visto quei video. La difesa contesta inoltre la qualità stessa delle trascrizioni delle captazioni ambientali, che conterrebbero numerosi passaggi indicati come “non comprensibile”. Per gli investigatori, invece, quelle frasi rappresenterebbero un ulteriore elemento indiziario che si aggiunge agli altri aspetti della nuova inchiesta: le consulenze sulla scena del crimine, il Dna trovato sotto le unghie della vittima, la cosiddetta traccia palmare 33 e il presunto falso alibi legato allo scontrino.

La difesa: “Audio di Sempio? Solo suggestioni, non una confessione”

L’avvocato Francesco Compagna, legale di Marco Poggi, liquida i recenti audio di Andrea Sempio come semplici “suggestioni mediatiche“, definendoli soliloqui privi di qualsiasi valore confessorio. Ribadendo la solidità degli elementi a carico di Alberto Stasi già sanciti dalla sentenza definitiva, il legale ha sottolineato che Sempio, pur essendo attualmente “braccato”, appare del tutto estraneo all’omicidio di Chiara Poggi e che tali registrazioni non possono in alcun modo modificare la realtà processuale.

Cataliotti: “Paradossale pensare che Sempio si sia autoaccusato”

Sulle intercettazioni è tornato ancora oggi Cataliotti, che invita alla prudenza e definisce “paradossale” il quadro accusatorio. “Sembrerebbe che ci troviamo di fronte ad un soggetto che, dopo aver commesso un reato pressoché non provato, pressoché volontariamente, perché consapevole di essere intercettato, avrebbe fornito lui stesso le prove per sorreggere l’accusa. È una situazione dal mio punto di vista paradossale”, ha dichiarato l’avvocato, intervistato da Gianluigi Nuzzi a “Dentro la Notizia” su Canale 5. Cataliotti ha spiegato di voler prima verificare integralmente il contenuto delle presunte prove: “La situazione è tanto paradossale che merita che io prima quelle prove le verifichi, perché continuo ad essere incredulo rispetto a come vengono oggi rappresentate”.

La difesa di Sempio alla ricerca di riscontri documentali

La difesa di Sempio sostiene inoltre che quelle frasi captate in auto non sarebbero una confessione, ma commenti relativi alle ricostruzioni mediatiche del delitto di Garlasco circolate in quei giorni. Secondo Cataliotti e Angela Taccia, il loro assistito starebbe facendo riferimento a podcast, contenuti YouTube e ad alcune trasmissioni televisive dedicate al caso. “Stiamo cercando i riscontri documentali perché dobbiamo e vogliamo, e soprattutto crediamo fino a prova contraria al nostro assistito. Il mandato ci impone di prendere per buone le sue affermazioni e di verificarle”, ha spiegato Cataliotti, aggiungendo che la ricerca avviata dalla difesa “ha dato i primi risultati”. Durante il confronto televisivo, Gianluigi Nuzzi ha però osservato che nelle puntate di “Quarto Grado” citate dalla difesa non risulterebbero riferimenti alle telefonate tra Sempio e Chiara Poggi prima del delitto. “Verificate voi come verifichiamo noi, come sarebbe giusto verificassero gli utenti”, ha replicato il legale.