Saracinesca abbassata di soli 30 cm, compare la scritta “stimo gratuitamente, compro e vendo, gioielli antichi” e la scientifica e’ all’opera nuovamente da prima delle 10 nella gioielleria Veronesi, in via dell’Orso. il traffico di auto e’ regolare, molti negozi non sono ancora aperti, i carabinieri sorvegliano il tratto di marciapiede ancora transennato che comprende l’hotel MilanoScala e la gioielleria adiacente a quella ieri rapinata, di propriera’ dei figli della vittima, Giovanni Veronesi, ucciso con un colpo in testa nella tarda mattinata di ieri.
Uno solo il colpo mortale ma sul capo del gioielliere assassinato ieri ci sono piu’ ferite, tutte da corpo contundente non ancora identificato. A spiegarlo sono stati i carabinieri del Nucleo Investigativo, stamani, sulla rapina avvenuta ieri in via dell’Orso, spiegando che “si tratta di colluttazione, ma non di accanimento”. I rilievi tecnico scientifici sono tuttora in corso, l’autopsia e’ fissata per domani, al momento non sono ancora stati identificati ne’ il numero di aggressori, ne’ l’entita’ del bottino. Nel negozio la vetrina trovata con monili mancanti e’ solo una ma anche altre sono state trovate aperta.
“Allo stato non contiamo di tirar fuori nulla dalle telecamere” perche’ obsolete, o senza hard disc, o non funzionanti: lo hanno spiegato stamani i carabinieri parlando dell’assassinio avvenuto ieri in via dell’Orso. Confermato anche che le telecamere interne al negozio non funzionavano, nessun furto di hard disc ne’ sabotaggio. La telecamera dell’hotel Milano Scala, “quella messa meglio”, punta solo sull’entrata, frontalmente, e non permette di vedere chi e’ passato o entrato dalla gioielleria. I carabinieri non confermano le voci che ieri giravano tra i commercianti della via su due persone viste soffermarsi davanti alla gioielleria, “probabilmente sono due persone che si sono fermate davanti all’hotel”.
