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Milano
gioielliere ucciso milano

Si chiama Ivan Gallo, ha 39 anni ed e' un impiegato della ditta che installato il circuito di videosorveglianza nella gioielleria il killer di Giovanni Veronesi, l'orefice ucciso a Milano il 21 marzo scorso. Gallo e' stato fermato in un albergo di Marbella, in Spagna, dove si era rifugiato dopo essersi spostato con i mezzi pubblici dall'Italia alla penisola Iberica.

Ivan Gallo e' sposato e abita nell'hinterland milanese. Sul movente che l'ha spinto ad assassinare l'orefice gli inquirenti non si sbilanciano. "In queste ore - ha spiegato il procuratore aggiunto Alberto Nobili che ha coordinato le indagini insieme al pm Giancarla Serafini - ci siamo concentrati a catturarlo, tutte le ipotesi sono al vaglio e possono essere fatte sulle ragioni dell'omicidio. Vediamo se Gallo fara' chiarezza sulla vicenda. Durante la mezz'ora in cui e' stato nel negozio puo' essere successo di tutto". Nobili ha spiegato che Veronesi la mattina dell'omicidio ha aperto il negozio intorno alle 10,30 e si e' trovato 'faccia a faccia' col suo killer tra le 12,10 e le 13, un lasso di tempo durante il quale c'e' stata sicuramente una colluttazione. Stando alla ricostruzione degli inquirenti, la vittima e' stata colpita all'inizio con un oggetto appuntito, ma la morte e' dovuta a un corpo contundente che ancora non e' stato individuato e potrebbe trovarsi tra il materiale sequestrato all'interno della gioielleria oppure essere stato portato in Spagna dall'assassino. Gallo verra' interrogato nei prossimi giorni ed estradato dopo Pasqua.

PISAPIA - "Le mie congratulazioni all'Arma dei Carabinieri e alla Procura della Repubblica per la rapidità e la professionalità con cui hanno svolto le indagini che hanno portato all'arresto del presunto assassino di Giovanni Veronesi. Ribadisco, a nome mio e dell'intera città, la vicinanza alla famiglia che ha subito una tragica e dolorosa perdita". Lo afferma il Sindaco Giuliano Pisapia.

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