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Giornata Nazionale del Made in Italy, Confimi Industria apre le sue fabbriche per mostrare ai giovani il mondo della manifattura

“L’industria non è solo una storia da raccontare, ma una realtà viva che si tramanda”, racconta Paolo Agnelli, presidente di Confimi Industria

Giornata Nazionale del Made in Italy, Confimi Industria apre le sue fabbriche per mostrare ai giovani il mondo della manifattura
Paolo Agnelli, presidente Confimi Industria

(IMPRESE-LAVORO.COM) Roma – La realtà ha sempre due facce: la prima la vedi, l’altra la scopri. C’è il telefono, e c’è chi ha progettato il circuito. C’è la macchina, e c’è chi ha saldato il telaio. In occasione della Giornata Nazionale del Made in Italy istituita dal Mimit, Confimi Industria porta gli studenti a scoprire la manifattura italiana. Per mostrargli che dietro quello che indossano, consumano, ascoltano, guidano, c’è un mondo fatto di tecnologia, competenza e innovazione. E che lavorare in fabbrica significa dar forma al proprio futuro. Nasce con questo intento “Generazione Industria”, la rassegna di appuntamenti nazionali che da oggi e fino all’8 maggio apre i laboratori delle aziende associate ai ragazzi tra i 14 e i 25 anni, quelli della Gen Z che la manifattura italiana non l’hanno mai vista da vicino. Un’occasione per ridurre il divario tra quello che si impara a scuola e quello che serve nel mondo del lavoro.

“L’industria non è solo una storia da raccontare, ma una realtà viva che si tramanda”, spiega Paolo Agnelli, presidente di Confimi Industria. “Con Generazione Industria vogliamo far incontrare due parti della stessa realtà: da una parte l’industria che genera prodotti, lavoro e futuro; dall’altra la generazione di studenti che deve affacciarsi al mondo del lavoro. Li portiamo dentro i nostri laboratori perché possano vedere e scoprire che tutto quello che popola la loro realtà nasce dalle idee delle persone che ogni giorno costruiscono il made in Italy”.

Oltre 20 eventi distribuiti su tutto il territorio nazionale che coinvolgono più di 30 istituti scolastici. Si entra in sartorie di alta moda, in aziende dolciarie che conservano la tradizione e innovano prodotti conosciuti sulle tavole di tutto il mondo, in realtà dove si progetta il suono di amplificatori che portano il made in Italy nei concerti internazionali. Si va dietro uno schermo per scoprire come nasce una serie tv, un film, un contenuto che loro stessi guardano ogni giorno. Si incontrano robot quadrupedi e sistemi di automazione, per capire che la manifattura è anche tecnologia avanzata. Si scopre come un oggetto “parla” con un altro oggetto, come si traccia una filiera, come si costruisce una città intelligente. Dal Veneto alla Sicilia, dai laboratori di meccatronica a quelli degli alimenti gluten free: il calendario delle iniziative coinvolge territori e filiere produttive diverse. Ogni appuntamento è pensato per offrire agli studenti un’esperienza formativa, capace di orientare le scelte future e di valorizzare le eccellenze del territorio. L’obiettivo è mostrare come un’idea diventa oggetto e l’oggetto viaggia verso il mondo e arriva tra le loro mani.

“Generazione Industria è un verbo fatto sostantivo: generare e generazione, la stessa parola – conclude Agnelli – Vogliamo che i ragazzi escano dai nostri stabilimenti con un’idea reale di cosa sia la manifattura italiana, perché siamo convinti che questa esperienza possa accendere in qualcuno di loro l’interesse per il saper fare, per quella combinazione di tecnica e ingegno che rende unica la produzione italiana in tutto il mondo”.