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Milano
Gp Monza, il sindaco Pd chiede aiuto a Renzi: "Intervieni sulla F1"

di Fabio Massa

Roberto Scanagatti, sindaco di Monza, non ci sta: "Ecclestone vuole abolire il Gp d'Italia? La verità è che vuole solo tirare sul prezzo. Io chiedo aiuto a Renzi perché il gran premio è il più importante evento sportivo che siete ogni anno nel nostro Paese a livello mondiale". Ma non risparmia autocritiche: "Ecclestone può dire quel che ha detto perché c'è una debolezza nell'Aci di Milano, unico azionista della società di gestione di Gp". L'INTERVISTA DI AFFARITALIANI.IT

Sindaco Scanagatti, c'è ancora speranza per il Gran Premio d'Italia che si corre a Monza?
Diciamoci la verità: non è la prima volta che sentiamo sparate come quella di Ecclestone. Ho la netta sensazione che Ecclestone cerchi di tirare sul prezzo. La sua strategia è questa, visto che fino al 2016 il contratto garantisce il Gran Premio d'Italia. Con questa sua uscita cerca di negoziare prima del 2016 un aumento per le due stagioni successive. Ma non c'è solo questo...

Cioè?
C'è il problema della credibilità di questo personaggio. A leggere le sue parole io mi preoccupo ancora di più per come lui concepisce il futuro della F1, in maniera del tutto arcaica.

Tuttavia le parole di Ecclestone hanno un peso. Se il Gp d'Italia non si corresse più sarebbe un danno per il Paese.
Certo. Un grande danno. In questo momento, anche per fare chiarezza, tutti gli enti e i livelli si devono mettere in campo. Tutte le istituzioni. Per questo vorrei chiedere una mano, un aiuto, a Matteo Renzi. E' consapevole della portata, del valore e del significato, anche in termini economici del Gp di Monza. Vorrei chiamarlo in causa. Non in una logica dello scaricabarile, però. Io faccio la mia parte. Dobbiamo fare sistema rispetto a un evento che ovviamente non coinvolge solo la città di Monza. Rendiamoci conto che il GP di F1 è il più importante evento mondiale che si tiene nel nostro Paese tutti gli anni. Non c'è un altro evento sportivo che abbia una risonanza mondiale come il Gp d'Italia.

Una delle critiche è che la struttura rende poco a livello economico.
Ma questa non è responsabilità della struttura ma del management. E qui bisogna fare un po' di autocritica. L'uscita di Ecclestone è frutto anche del fatto che qui c'è una sorta di paralisi dovuta alle vicende anche di carattere giudiziario che hanno investito il management dell'autodromo di qualche anno fa. Adesso c'è una situazione di oggettiva debolezza per questa attesa sul rinnovo del consiglio dell'Automobil Club di Milano che poi è l'unico azionista della società di gestione dell'autodromo. Questo ci sta indebolendo fortemente.

Quali sono in questo senso le prossime scadenze?
Il 19 luglio ci sarà il rinnovo del cda dell'Aci di Milano. Fino a quella data c'è oggettivamente una situazione di paralisi. Mancano degli interlocutori.

Ricordo che ci fu una grande polemica sul ruolo del figlio di Ignazio La Russa
Io non entro nel merito della vicenda La Russa. Vedremo che cosa succederà. Sono preoccupato del fatto che dopo il 19 potrebbe iniziare una guerra di carte bollate. Ecclestone attacca perché vede che c'è un elemento di debolezza. E noi dobbiamo cercare di non segare il ramo sul quale siamo seduti. Dobbiamo evitare modalità autolesionistiche.

L'altra critica è che la pista è insicura.
Sul piano dell'adeguamento della pista, è ora di finirla con il dire che non è una struttura adeguata. E' un modo sbagliato per cercare ancora una volta di portare acqua al mulino di chi vuole il Gp lontano da qui. Vediamo circuiti e piste in giro per il mondo che dal punto di vista anche della sicurezza di certo sono sotto Monza. Monza ha una caratteristica: la velocità. Questo è sempre stato un circuito dalle medie elevate, è il suo fascino. Pensare di adottare accorgimenti che ne riducano drasticamente questa caratteristica mi sembra un controsenso. Ma detto questo le misure di tutela nei confronti dei piloti sono sempre state mantenute a livelli altissimi.

@FabioAMassa

Tags:
gp monzarenzi







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