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Milano
Capo dello Stato, ufficiale: Maroni, Cattaneo e Alfieri "grandi elettori" lombardi

Come anticipato da Affaritaliani, sono il governatore Roberto Maroni (Lega Nord), il presidente del Consiglio regionale Raffaele Cattaneo (Ncd) e il segretario del Pd lombardo Alessandro Alfieri i tre delegati della Lombardia che parteciperanno all'elezione del nuovo presidente della Repubblica. A stabilirlo e' stata l'aula lombarda con un voto segreto a cui hanno partecipato 76 consiglieri. Maroni ha ottenuto 40 voti, Cattaneo 32 e Alfieri 21. Gli altri consiglieri che hanno ricevuto voti, senza riuscire a rientrare nei 3 posti assegnati ai delegati della Lombardia, sono stati: Andrea Fiasconaro (M5S) con 15 voti, Paolo Micheli (Patto civico) con 5 voti, e con un voto Umberto Ambrosoli (Patto civico), Stefano Carugo (Ncd), Onorio Rosati (Pd), Lara Magoni (Lista Maroni) e Stefano Buffagni (M5S).

"Sono riconoscente al Consiglio regionale per l'incarico ricevuto. Vedremo quali saranno i candidati, valuteremo e poi decideremo". Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, a margine della seduta dell'assemblea di Palazzo Pirelli che lo ha indicato fre i tre rappresentanti della Regione Lombardia che saranno 'grandi elettori' del prossimo Presidente della Repubblica italiana. Il governatore ha escluso di poter votare qualcuno dei nomi circolati in questi giorni e quando gli è stato chiesto specificamente se avesse votato Giuliano Amato, ha risposto : "Mai".

“Ringrazio Umberto Ambrosoli, i colleghi consiglieri del mio partito, il Pd, e del Patto Civico per avermi indicato come grande elettore. Rappresentare la Regione Lombardia in questo passaggio importante è per me un onore. Avremo il compito di dare all’Italia un presidente all’altezza della fase delicata che stiamo vivendo, nel solco dell’esempio di Giorgio Napolitano”. Lo dichiara il segretario del Pd Alessandro Alfieri all’atto della proclamazione della terna di grandi elettori che rappresenterà la Regione Lombardia il prossimo 29 gennaio all’elezione del Presidente della Repubblica.

"Tre nomi di alto livello istituzionale e politico che sono certo rappresenteranno al meglio i lombardi nella prossima elezione del Presidente della Repubblica. Come  maggioranza abbiamo deciso di confermare la scelta già espressa in occasione dell'elezione del 2013". Questo il commento del capogruppo del Nuovo Centrodestra, Luca Del Gobbo, dopo la votazione dei delegati della Regione Lombardia all'imminente elezione del Presidente della Repubblica. Il Consiglio Regionale ha nominato il presidente della Giunta, Roberto Maroni, il presidente del Consiglio, Raffaele Cattaneo e, per le minoranze, il consigliere Alessandro Alfieri. "Il voto di oggi – sottolinea Del Gobbo – spazza via il clima di polemiche sollevate in questi giorni sull'unità della maggioranza che ha saputo eleggere i suoi rappresentanti scegliendo di valorizzare i ruoli istituzionali dei presidenti di Giunta e Consiglio. In particolare l'elezione del presidente Cattaneo dimostra la rilevanza del Ncd all'interno di questa maggioranza che si incardina dentro un lavoro per la Lombardia e i suoi cittadini svolto in sintonia con il presidente Maroni e tutti i partiti che sono al governo nella nostra Regione, Forza Italia compresa, con cui continua il lavoro di dialogo e confronto come dimostra anche l'incontro di ieri tra Berlusconi e Alfano". "La presenza – conclude il capogruppo del Nuovo Centrodestra – dei delegati regionali all'elezione del Presidente della Repubblica è per noi un elemento di grande valore, perché evidenzia come le Regioni siano soggetti centrali della struttura dello Stato. Un fatto da evidenziare in un momento storico in cui si cerca di sminuire il valore delle realtà locali e il ruolo centrale che le Regioni svolgono per tutti i cittadini".

“Alternanza avrebbe voluto che in quota minoranza tra i grandi elettori ci fosse un esponente del Movimento 5 Stelle della Lombardia. E i soli 6 voti che ci hanno separato dal candidato del Pd dimostrano che non siamo i soli a pensarlo e che stiamo facendo un buon lavoro”, così Andrea Fiasconaro a margine della votazione per i Grandi elettori. “I numeri del voto ci restituiscono una Lombardia nella quale il presidente Maroni, con 40 voti su 80 consiglieri, non dispone di una maggioranza. Tramonta poi definitivamente la leadership nel centrosinistra lombardo di Umberto Ambrosoli, accreditato per giorni tra i papabili, ma uscito dalla votazione a bocca asciutta. A Roma comunque la Lombardia manda tre grandi elettori della Casta che risponderanno solo a logiche di coalizione senza nessuna attenzione alla volontà dei cittadini che pretendono un vero presidente che sia arbitro, garante della Costituzione e non una stampella a Renzi e B erlusconi”, conclude il capogruppo.


 

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