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Il Comune di Gudo Visconti in provincia di Milano si ribella contro il Patto di Stabilità. Paola Tedoldi, 40 anni, avvocato e sindaco di Gudo Visconti  da due mandati, spiega i motivi della protesta radicale in una lettera inviata ad Affaritaliani.it: “Ho deciso di non approvare il bilancio di previsione 2013 come atto di protesta contro l'estensione del Patto di stabilità ai piccoli comuni e più in generale contro le azioni di Governo degli ultimi anni. Pur avendo un bilancio in equilibrio mi trovo costretta ad introdurre per la prima volta l'addizionale IRPEF con un'aliquota dello 0,6 e ciò solo per rispettare il patto di stabilità. Dopo anni di sacrifici imposti alla mia comunità, dopo le scelleratezze attuate dai diversi governi in questi anni che hanno ridotto i Sindaci al ruolo di esattori delle tasse io dico no! Unitamente al gruppo di maggioranza – spiega il sindaco - ho quindi deciso di non introdurre l'addizionale e conseguentemente di non approvare il bilancio di previsione 2013 nella seduta che si terrà il 22/11 p.v. Sono in carica dal 2004 e non ho velleità di alcun genere, la mia vuole essere esclusivamente un'accusa ed una sollecitazione affinché venga emendata la legge di stabilità”.

Il primo cittadino, proprio nei giorni, scorsi aveva minacciato le dimissioni: "Piuttosto che approvare l’addizionale Irpef noi ci dimettiamo. Se lo Stato vuole imporre nuove tasse, lo faccia direttamente, con un commissario. Io e i miei consiglieri di maggioranza non lo facciamo". L’anno scorso, il Comune ha introdotto l’Imu allo 0,5 per cento. “Ma quella – spiega la Tedoldi - è una tassa che permette un accertamento e una riscossione immediata. L’Irpef significa che le risorse sono incamerate dallo Stato e non si sa se torneranno. Ad oggi non sappiamo ancora quanti saranno i trasferimenti per il nostro Paese" Ora però il Comune di Gudo Visconti è a rischio commissariamento. La Prefettura, infatti, potrebbe dare un nuovo termine entro il quale provvedere, oppure commissariare direttamente il Comune. Intanto il sindaco chiama a raccolta i sindaci dei comuni più piccoli "L’Anci si sta muovendo per l’esenzione dal patto di stabilità per i piccoli comuni. Sarei felice se altri sindaci si unissero alla nostra protesta. Ho provato a proporlo a quelli del nostro territorio, ma non ho avuto alcuna risposta".

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Il Comune di Gudo Visconti in provincia di Milano si ribella contro il Patto di Stabilità. Paola Tedoldi, 40 anni, avvocato e sindaco di Gudo Visconti  da due mandati, spiega i motivi della protesta radicale in una lettera inviata ad Affaritaliani.it: “Ho deciso di non approvare il bilancio di previsione 2013 come atto di protesta contro l'estensione del Patto di stabilità ai piccoli comuni e più in generale contro le azioni di Governo degli ultimi anni. Pur avendo un bilancio in equilibrio mi trovo costretta ad introdurre per la prima volta l'addizionale IRPEF con un'aliquota dello 0,6 e ciò solo per rispettare il patto di stabilità. Dopo anni di sacrifici imposti alla mia comunità, dopo le scelleratezze attuate dai diversi governi in questi anni che hanno ridotto i Sindaci al ruolo di esattori delle tasse io dico no! Unitamente al gruppo di maggioranza – spiega il sindaco - ho quindi deciso di non introdurre l'addizionale e conseguentemente di non approvare il bilancio di previsione 2013 nella seduta che si terrà il 22/11 p.v. Sono in carica dal 2004 e non ho velleità di alcun genere, la mia vuole essere esclusivamente un'accusa ed una sollecitazione affinché venga emendata la legge di stabilità”.

Il primo cittadino, proprio nei giorni, scorsi aveva minacciato le dimissioni: "Piuttosto che approvare l’addizionale Irpef noi ci dimettiamo. Se lo Stato vuole imporre nuove tasse, lo faccia direttamente, con un commissario. Io e i miei consiglieri di maggioranza non lo facciamo". L’anno scorso, il Comune ha introdotto l’Imu allo 0,5 per cento. “Ma quella – spiega la Tedoldi - è una tassa che permette un accertamento e una riscossione immediata. L’Irpef significa che le risorse sono incamerate dallo Stato e non si sa se torneranno. Ad oggi non sappiamo ancora quanti saranno i trasferimenti per il nostro Paese" Ora però il Comune di Gudo Visconti è a rischio commissariamento. La Prefettura, infatti, potrebbe dare un nuovo termine entro il quale provvedere, oppure commissariare direttamente il Comune. Intanto il sindaco chiama a raccolta i sindaci dei comuni più piccoli "L’Anci si sta muovendo per l’esenzione dal patto di stabilità per i piccoli comuni. Sarei felice se altri sindaci si unissero alla nostra protesta. Ho provato a proporlo a quelli del nostro territorio, ma non ho avuto alcuna risposta".

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gudo viscontipatto stabilità







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