Il giorno dopo il durissimo atto di accusa che gli ha inviato la Procura Generale della Cassazione, il procuratore aggiunto di Milano Alfredo Robledo prepara una memoria difensiva, chiuso nel suo ufficio al quarto piano della Procura di Milano. “Mi difendero’ da tutte le accuse”, dice Robledo, riferendosi all’atto di incolpazione firmato dal pg Gianfranco Ciani, in cui il titolare dell’azione disciplinare chiede che il Csm trasferisca Robledo e gli tolga le funzioni di pm. Le accuse sono gravissime: violazione dei doveri di imparzialita’, correttezza e riserbo. Nel mirino, lo “scambio di favori” con l’avvocato della Lega Nord Domenico Aiello.
Aiello, secondo l’ipotesi del pg, avrebbe appreso da Robledo notizie riservate sull’inchiesta ‘rimborsopoli’ e, in cambio, gli avrebbe girato informazioni contro il ‘nemico comune’ Gabriele Albertini, rivale di Roberto Maroni alla presidenza della Regione Lombardia e controparte di Robledo in un procedimento ai suoi danni per calunnia aggravata. Robledo ha scelto di essere difeso nell’udienza fissata per il 5 febbraio davanti alla sezione disciplinare del Csm da Antonio Patrono, sostituto procuratore della direzione nazionale anti mafia.
