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“Ha vissuto una vita piena d’amore”: l’ultimo saluto ad Alice, morta a 11 anni nella piscina di Sestri

A Suisio, nella Bergamasca, l’ultimo saluto ad Alice Ferrari: chiesa gremita e rose sulla bara bianca. Intanto la Procura concentra gli accertamenti sull’impianto di aspirazione

“Ha vissuto una vita piena d’amore”: l’ultimo saluto ad Alice, morta a 11 anni nella piscina di Sestri

Una chiesa gremita, il sagrato affollato e una bara bianca ricoperta di rose bianche e rosa. Suisio si è fermata per l’ultimo saluto ad Alice Ferrari, la bambina di undici anni morta all’ospedale Gaslini di Genova dopo essere stata soccorsa nella piscina di uno stabilimento balneare di Sestri Levante. Più di trecento persone hanno partecipato alle esequie celebrate nella parrocchia di Sant’Andrea Apostolo. Accanto al feretro è stata collocata anche una treccia realizzata con le code di cinque cavalli, omaggio alla grande passione di Alice per l’equitazione. Ad accoglierla c’erano anche i suoi compagni di squadra.

Il parroco: “Una vita bellissima, piena di passione e amore”

Durante l’omelia don Flavio Rosa ha ricordato Alice e l’affetto che, nei giorni successivi alla tragedia, ha unito la comunità attorno alla famiglia. «Alice ha vissuto una vita bellissima, piena di passione e amore, che si è manifestato in un modo che in questi giorni mi ha sorpreso. Non mi aspettavo questa manifestazione immensa di amore», ha detto il parroco. Don Rosa si è poi rivolto ai familiari della bambina: «Alice continuerà a prendersi cura di Michele e Annachiara e dei suoi fratelli. Alice è qui e continua a darvi aiuto».

Lutto cittadino a Suisio

Il sindaco Edoardo Bertuetti ha proclamato il lutto cittadino. «È una notizia che ha lasciato sconvolta tutta la nostra piccola comunità», ha dichiarato. «È una settimana di dolore che oggi ci vede tutti qui. Era doveroso esserci per rappresentare il dolore per una bambina strappata troppo presto alla sua famiglia e a una comunità che le voleva tanto bene». Alle esequie ha partecipato anche il sindaco di Sestri Levante, Francesco Solinas, per esprimere la vicinanza della città ligure. «Questo dramma ha sconvolto le persone e gli animi di Sestri. Mi sembrava una presenza doverosa e necessaria», ha spiegato.

L’inchiesta sulla piscina

Parallelamente al dolore della famiglia e della comunità, entra nel vivo l’inchiesta coordinata dalla Procura di Genova. Alice sarebbe rimasta incastrata con i capelli nel sistema di aspirazione della piscina dello stabilimento balneare Segesta. Il pubblico ministero Fabrizio Givri ha affidato a un consulente tecnico gli accertamenti sull’impianto. Le verifiche dovranno stabilire se il sistema di aspirazione funzionasse correttamente, se le installazioni fossero conformi e se fossero rispettate tutte le norme di sicurezza. Un primo sopralluogo è già stato effettuato nello stabilimento, mentre un nuovo accesso è previsto nei prossimi giorni per completare gli esami tecnici. Gli investigatori dovranno chiarire come i capelli della bambina siano potuti rimanere bloccati nella bocchetta e se la vasca fosse dotata dei dispositivi di protezione previsti.

Tra gli elementi esaminati figura anche la presunta assenza della cartellonistica sul divieto di utilizzo della piscina da parte dei minori di dodici anni non accompagnati, previsto dalla normativa regionale. Sono in corso verifiche anche sulla mancata presenza di un assistente bagnanti dedicato alla vasca. I due titolari dello stabilimento sono indagati per omicidio colposo. Sono assistiti dagli avvocati Angelo Paone e Claudio Zadra e hanno nominato come consulente Marco Salvi. Proseguono inoltre gli accertamenti medico-legali. L’autopsia è stata affidata alla dottoressa Sara Lo Pinto, che ha chiesto sessanta giorni per depositare la relazione. La famiglia, assistita dall’avvocato Stefano Savi, ha nominato come consulente di parte il professor Francesco Ventura, direttore dell’Istituto di Medicina legale.

L’inchiesta dovrà ora ricostruire ogni passaggio della tragedia e accertare se vi siano state responsabilità nella gestione della piscina e nell’adozione delle misure di sicurezza.