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Hoepli, il bando per le librerie del Comune di Milano è un primo passo per una soluzione cooperativa

Il Comune lancia un bando legato al programma Sefémm, che punta su micro-imprese e presìdi culturali nei quartieri. Legacoop: “Primo passo per una soluzione cooperativa della libreria Hoepli”

Hoepli, il bando per le librerie del Comune di Milano è un primo passo per una soluzione cooperativa

Dieci spazi comunali destinati ai librai, distribuiti tra centro e periferie. È la nuova misura approvata dalla Giunta di Palazzo Marino per sostenere le librerie di prossimità e rafforzare i presìdi culturali nei quartieri. Gli immobili, tra i 30 e i 190 metri quadri, si trovano al piano terra di edifici di edilizia residenziale pubblica e saranno assegnati tramite bando pubblico a imprese, cooperative e realtà del settore librario, anche in forma associata. L’iniziativa rientra nel programma “Sefémm”, con cui il Comune sta valorizzando centinaia di spazi inutilizzati per favorire servizi di prossimità e coesione sociale.

Il peso del valore culturale e sociale del progetto

Il bando introduce un’impostazione chiara: il valore culturale e sociale del progetto peserà per il 70% del punteggio, mentre l’offerta economica si fermerà al 30%. Priorità alle micro-imprese e alle realtà radicate sul territorio, con proposte capaci di integrare la vendita di libri con attività culturali, collaborazioni con scuole e associazioni e servizi per il quartiere. Possibile anche affiancare attività complementari — come punti ristoro — purché non superino il 30% della superficie e restino coerenti con la funzione principale. “Non cerchiamo solo negozi che vendano libri, ma luoghi vivi”, ha spiegato l’assessore al Bilancio e Demanio Emmanuel Conte, sottolineando l’obiettivo di creare spazi accessibili e relazionali.

Il legame con il caso Hoepli

Il bando arriva in un momento particolarmente delicato per il settore librario milanese, segnato dalla vicenda della storica libreria Hoepli. Come raccontato da Affaritaliani.it Milano, la chiusura sarebbe fissata al 30 aprile, con l’uscita definitiva dall’edificio prevista entro fine giugno, mentre sullo sfondo si muove l’interesse di un fondo internazionale per l’immobile. Parallelamente, tra le ipotesi per salvare l’attività è emersa quella del worker buyout, con i lavoratori pronti a valutare un’acquisizione diretta attraverso strumenti cooperativi.

Legacoop: “Primo passo per una soluzione cooperativa”

Proprio su questo punto interviene Legacoop Lombardia, che collega direttamente il bando comunale alla possibile evoluzione della vicenda Hoepli. “Il bando Sefémm annunciato oggi dal Comune di Milano è a nostro parere un primo, concreto e significativo passo per favorire la soluzione cooperativa della vicenda Hoepli almeno per la parte libraria”, afferma il presidente Attilio Dadda. Legacoop ribadisce l’impegno “a fianco dei lavoratori Hoepli per esplorare ogni strada che possa favorire il salvataggio attraverso il worker buyout”, indicato come “l’unico modello che può autenticamente preservare il capitale umano e culturale della libreria”.

Il nodo resta complesso: finora non sono emerse offerte per rilevare la libreria nel suo complesso e i tentativi di trovare una nuova sede non hanno prodotto risultati concreti. In questo scenario, la disponibilità di spazi pubblici a condizioni accessibili potrebbe rappresentare una leva decisiva per rendere sostenibile un progetto cooperativo. Il bando del Comune, quindi, non è solo una misura di politica urbana, ma potrebbe trasformarsi — almeno nelle intenzioni di Legacoop — in uno degli strumenti per evitare che una delle librerie simbolo di Milano scompaia definitivamente.