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Meloni al Tg1: “Dimissioni e rimpasti Alchimie di Palazzo. Il governo va avanti, non abbiamo tempo da perdere”

La presidente del Consiglio dopo l’esito del referendum, i passi indietro di Delmastro, Santanchè e il caso Piantedosi

Meloni al Tg1: “Dimissioni e rimpasti Alchimie di Palazzo. Il governo va avanti, non abbiamo tempo da perdere”

 “Che il governo va avanti io l’ho detto un minuto dopo l’esito del referendum. Il giorno dopo eravamo al lavoro perché non abbiamo tempo da perdere. Non abbiamo tempo da perdere particolarmente in un momento come questo a me posso dire che divertono le ricostruzioni su dimissioni e rimpasti che però per me sono alchimie di palazzo che non interessano, nessuno che vuole continui pure a parlare di questo che noi intanto continuiamo a fare il nostro lavoro per il bene di questa nazione”. Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in una intervista al Tg1 che sarà in onda questa sera alle 20, rispondendo a una domanda sulle ipotesi di voto anticipato o rimpasto dopo l’esito del referendum i passi indietro di Andrea Delmastro e Daniela Santanché, chiesti dalla stessa premier, e il caso che ha coinvolto il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.

Sui rapporti con gli Usa dopo gli attacchi di Trump sia alla Nato che agli alleati europei, Meloni ha detto: “Continuo a ritenere che sul piano geopolitico l’Europa non abbia molto da guadagnare da una divaricazione con gli Stati Uniti, però il nostro lavoro è soprattutto quello di difendere i nostri interessi nazionali e quando non siamo d’accordo dobbiamo dirlo. E stavolta noi non siamo d’accordo”, ha detto Meloni.

 Il passaggio su crisi internazionale, tutela di famiglie e imprese. “La crisi internazionale sta avendo già e avrà effetti concreti negativi sull’energia e sull’economia italiana e il governo li monitora tutti quanti e intende intervenire con tutti gli strumenti che sono possibili per proteggere le famiglie e le imprese della nostra nazione, come del resto abbiamo fatto oggi con altri 500 milioni di euro destinati a prorogare fino al 1 maggio il taglio di 0,25 € del costo del carburante”, ha detto Meloni. “Abbiamo anche ampliato la misura precedente – ha ricorato la premier – con provvedimenti a favore degli agricoltori e delle aziende che esportano“.

Quanto alla sua missione nel Golfo, Meloni ha spiegato che “noi già come gli altri paesi europei aiutiamo le nazioni del Golfo a difendersi dagli attacchi iraniani, lo facciamo chiaramente perché sono paesi strategici per i nostri interessi. Sono paesi amici, ma soprattutto lo facciamo a protezione delle decine di migliaia di italiani che sono presenti nella regione. La missione è un gesto di solidarietà verso nazioni che sono amiche ma chiaramente come obiettivo ha anche quello di garantire all’Italia gli approvvigionamenti energetici che sono necessari. Io ero già stata in Algeria per garantire il gas, oggi sono nel Golfo per discutere soprattutto del petrolio: da queste nazioni proviene circa il 15% del petrolio che è necessario per l’Italia”. 

“L’opposizione chiaramente fa il suo lavoro però si trova anche nella fortunata posizione di chi può criticare comodamente seduto sul divano perché sono altri che devono risolvere i problemi e noi lo facciamo. Ci aspetteremmo forse un atteggiamento un po’ più costruttivo”, ha aggiunto Meloni.