L’assemblea dei soci di Hoepli S.p.A. ha deliberato lo scioglimento volontario della società e l’avvio della procedura di liquidazione. La decisione è stata presa oggi su proposta del consiglio di amministrazione. In una nota diffusa al termine dell’assemblea si spiega che la scelta è arrivata “all’esito di una sofferta e approfondita riflessione sulla situazione complessiva della Società”. I soci hanno quindi approvato la messa in liquidazione volontaria della storica casa editrice.
A pesare sulla decisione, si legge ancora nella comunicazione, sono stati da un lato i “risultati di esercizio negativi”, legati anche alle previsioni sull’andamento del mercato editoriale e librario, e dall’altro un “gravoso conflitto endosocietario”. L’assemblea ha inoltre affidato la gestione della procedura di liquidazione all’avvocata Laura Limido, che seguirà le operazioni previste in questa fase.
Hoepli: “Assicurare una liquidazione imparziale ed efficiente”
E’ di fatto il capolinea per la storica società editoriale. Per l’assemblea la liquidazione volontaria era la “unica soluzione giuridicamente appropriata per evitare la dispersione del patrimonio aziendale e assicurarne, per quanto possibile, la migliore salvaguardia”. Affidando la gestione a Laura Limido “si intende così assicurare una conduzione della liquidazione imparziale ed efficiente in un quadro di pieno rispetto dei diritti dei creditori, dei dipendenti e di tutti i soggetti interessati, con l’obiettivo di preservare il valore del patrimonio aziendale e di garantire la massima tutela possibile delle parti coinvolte”. Il comunicato sottolinea che il riserbo mantenuto finora “pur a fronte dell’attenzione mediatica riservata da ultimo alle vicende societarie e occupazionali di Hoepli, nonché delle indebite affermazioni di soggetti non autorizzati” è stato imposto “dalla necessità di non anticipare fatti rilevanti prima dell’assunzione delle necessarie determinazioni da parte degli organi competenti. La decisione odierna – è la conclusione – consente ora di dare conto in modo compiuto del percorso deliberativo seguito, in un quadro di indipendenza, equilibrio e responsabilità”.
Nava: “Continuerò la battaglia in tutte le sedi per salvaguardare l’attività della casa editrice e della libreria”
Giovanni Nava, socio di Hoepli spa con il 30% delle azioni, a seguito della decisione della maggioranza dei soci che in assemblea hanno votato a favore della liquidazione della società ha commentato: “Prendo atto con grande dispiacere della decisione della maggioranza dei Soci di Hoepli Spa, che in assemblea hanno votato a favore della liquidazione della società e della cessione dell’azienda anche frazionata in rami o, addirittura, del tutto disgregata. Mi sono opposto nel corso della riunione a questa deriva, senza che l’attuale maggioranza abbia neppure considerato di farsi da parte e affidare il rilancio della società ad un nuovo management capace di immaginare ed attuare un progetto in tal senso. Continuerò la battaglia in tutte le sedi e con ogni mezzo messo a disposizione dalla legge per cercare di salvaguardare l’attività della casa editrice e della libreria che sono un pezzo della storia d’Italia ancora oggi viva e produttiva grazie all’impegno dei 90 lavoratori e lavoratrici di Hoepli Spa.”

