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I 120 anni di Cgil a Milano, Stanzione: “Avanti con la sfida della rappresentanza, sostegno alla città dei Saperi”

Il segretario milanese Luca Stanzione: “Una grande alleanza tra lavoro e impresa affinché saper fare e conoscenze produttive non siano regalati alle grandi multinazionali che controllano i cloud”

I 120 anni di Cgil a Milano, Stanzione: “Avanti con la sfida della rappresentanza, sostegno alla città dei Saperi”

Milano – Con la mostra “Artisti al Lavoro. La Cgil di Milano e la cultura militante”, curata da Debora Migliucci, Eleonora Cortese, Giancarlo Pelucchi, e l’esposizione dell’opera “100 sogni morti sul lavoro” di Gianfranco Angelico Benvenuto, la Camera del Lavoro di Milano ha voluto ricordare i 120 anni della Cgil. Una mostra che “racconta la storia del movimento dei lavoratori – spiega il segretario della Cgil di Milano Luca Stanzione -. Che con le loro lotte hanno migliorato la qualità della vita di generazioni, un racconto che si proietta nel futuro”. Però resta ancora molto da fare anche sul fronte della rappresentanza! “Tutte le generazioni di sindacalisti dal 1906 ad oggi si sono misurate con la sfida della rappresentanza: per ogni sindacalista questa sfida non è mai finita, perché ci sono sempre nuove esigenze nel mondo del lavoro, ma è una sfida che stiamo vincendo”.

Da Milano è partito l’allarme della Cgil sull’invadenza dell’algoritmo nell’organizzazione del lavoro. Oggi l’intelligenza artificiale che, oltre ad aspetti positivi per la produttività, rischia di minacciare posti di lavoro all’interno di diverse aziende cosa vi proponete di fare? “L’intelligenza artificiale sta rubando il saper fare e le conoscenze produttive, non soltanto alle lavoratrici e ai lavoratori, ma anche al sistema delle imprese. Ci vuole una grande alleanza tra lavoro e impresa affinchè questo sapere non sia regalato alle grandi multinazionali che controllano i cloud con i quali nel futuro potrebbero determinare uno spostamento di potere nella loro direzione e non verso chi sa fare le cose. A Milano è ancora più vero perché abbiamo detto mesi fa che questa è la città dei Saperi e dunque questo patrimonio non va regalato a dei monopoli dei quali non abbiamo il controllo”.