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Milano
Il caso di Melzo scuote il Pd regionale. Inside

Pare proprio che il caso di Melzo debba andare avanti a far discutere il Pd non solo della piccola cittadina dell'hinterland milanese, ma quello regionale con riflessi addirittura nazionali. La vicenda, raccontata dall'Espresso, parla di una lite tra renziani che ha portato a rischi sull'utilizzo di fondi Teem per la realizzazione di una scuola. Riassumendo: la passata amministrazione vara un bando per la realizzazione di un polo scolastico. Il bando viene vinto da un'impresa italiana, milanese, la Pessina Costruzioni. La stessa Pessina Costruzioni data per molto vicina al premier Renzi, al punto che - in cordata con Veneziani - sta rilevando la proprietà dell'Unità. Tra l'altro, a livello temporale, l'assegnazione arriva proprio mentre l'ex sindaco di Firenze vara l'operazione Scuole sicure proprio per garantire nuove strutture agli studenti. Tutto bello? Sì, ma per poco. Sempre secondo quanto riporta l'Espresso, il nuovo sindaco, di marca Pd, decide che quel progetto, per il quale ha speso circa 600mila euro, non va bene. Niente nuovo polo, ma ristrutturazioni e decisioni diverse. Quindi, a una manciata di ore dalla scadenza dei termini, annulla il bando, revoca l'assegnazione e attribuisce un nuovo incarico per la valutazione del progetto. Il problema è che la Teem attribuisce i fondi solo se i lavori vengono ultimati entro il 2016. Cosa che adesso non è affatto scontata, giacché la Pessina ha deciso di andare davanti al Tar per far riconoscere i propri diritti. Ma non c'è solo questo ad agitare le acque. Perché nell'intera vicenda ha un ruolo anche Pietro Bussolati, segretario metropolitano del Partito Democratico. Lui, renziano milanese, sostenuto massicciamente dal circolo milanese 02Pd (dove si sta verificando un'altra situazione complicata con il segretario di circolo), si è infatti fatto eleggere a Melzo risultando il più votato per poter sedere nel consiglio della Città Metropolitana. Dunque, nell'intricata vicenda, ha un ruolo di certo non ininfluente visto che in quanto segretario metropolitano è "politicamente" al di sopra del sindaco. Bussolati, in un comunicato, ribadisce che l'interesse del Pd è verso i cittadini e non verso gli imprenditori, anche qualora questi fossero vicini ai democratici. Tuttavia questo non placa le polemiche. E mentre Forza Italia, con il coordinatore provinciale Luca Squeri, attacca a fondo: "Forza Italia metterà in campo tutte le azioni necessarie, nelle sedi opportune, per scongiurare il pericolo che i cittadini di Melzo vedano sfumare la possibilità di un nuovo polo scolastico per motivi diversi", anche nel Pd gli umori non sono affatto distesi.

E adesso? Adesso il caos politico continua. Secondo quanto apprende Affaritaliani.it a Melzo si è dimessa la segretaria locale Simona Righini, giovane assessore della giunta e persona data per molto vicina a Pietro Bussolati. Giochi cittadini e politica nazionale, tutto si intreccia e si confonde. Di certo è che attualmente il Pd locale è in attesa di un commissario che metta ordine. Anche se la vicenda, tra ricorsi e cause, si preannuncia decisamente lunga e politicamente non irrilevante per gli equilibri dei democrat milanesi.

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