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Milano
Il centrodestra non può che ripartire da Milano. Il commento di Giulio Gallera

di Giulio Gallera,
coordinatore Forza Italia Milano per Affaritaliani.it

Quella che è emersa dall’ultima tornata elettorale è certamente una situazione complicata e inaspettata, con un Pd travolgente in tutto il Paese.  A Milano, però, Forza Italia si è confermata secondo partito dopo il Pd il cui risultato è strettamente legato al trend nazionale. Noi invece abbiamo migliorato il dato nazionale e superato, addirittura, quello ottenuto nelle ultime elezioni regionali, dove l’allora PDL (FI + NCD), aveva raggiunto il 15,7 % dei voti, mentre oggi FI da sola ha raggiunto il 16,6%.

In città siamo il primo partito del centro destra grazie agli elettori che hanno confermato la leadership di Forza Italia. Ottimo il risultato del nostro capolista Giovanni Toti che con 25.033 voti ha totalizzato circa il 25% in più delle preferenze ottenute da Salvini (19.714) e ha ampiamente triplicato il risultato di Lupi (8808).

Il dato complessivo registrato a Milano, in controtendenza rispetto al quadro nazionale,  e soprattutto il numero di preferenze ottenute dal capolista Toti, sono il frutto più evidente dell’intenso lavoro che abbiamo svolto negli ultimi due anni, e la dimostrazione che a Milano Forza Italia è un partito ben radicato, organizzato e con una classe dirigente credibile. In soli due anni abbiamo creato 10 dipartimenti che, coinvolgendo professionisti e rappresentanti della società civile, hanno organizzato numerosi incontri di approfondimento e confronto anche con le associazioni di categorie e con i corpi intermedi della città. E poi c’è il grande lavoro svolto insieme ai consiglieri di zona con cui abbiamo realizzato oltre 500 tra banchetti, gazebo e presidi per le via di Milano, affrontando questioni cruciali come la sicurezza, la mobilità, l’eccessivo livello di tassazione comunale, le occupazioni abusive, il degrado delle periferie.
 
Insomma, in questi anni abbiamo concretamente ascoltato la città, abbiamo puntualmente registrato il malcontento dei milanesi, abbiamo efficacemente sostenuto e supportato i moltissimi cittadini abbandonati e vessati dalle politiche di Pisapia. Ora, alla luce del grande lavoro fatto sul territorio e del risultato elettorale dei giorni scorsi, abbiamo il dovere e la responsabilità di guidare il centrodestra. In questi giorni si sta parlando molto di primarie; ottimo, perché possono essere uno straordinario strumento per individuare il candidato migliore. Ma il vero punto, oggi, è iniziare a costruire un progetto alternativo di sviluppo della città, un progetto che sappia coinvolgere il maggior numero di persone, comprese tutte quelle realtà associative che a Milano si sono costituite per contestare l’operato di Pisapia, e che sappia parlare anche a quel 40% di milanesi che domenica non si è recato alle urne.

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gallera







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