di Pierfrancesco Majorino
È del tutto evidente che questo governo ha nel “nord” un suo fianco scoperto possibile. O meglio una pagina d’opposizione già scritta che potrà essere facilmente cavalcabile se non se ne terrà conto sin dai primi passi.
È una questione da affrontare in termini di persone coinvolte (ma non di figurine per le “correnti” messe a caso), di priorità e di scelte.
Sui temi centrali delle autonomie, degli investimenti, delle infrastrutture, del sostegno alla creazione di lavoro (e dunque del dialogo con tutto il tessuto imprenditoriale) e della enorme e drammatica pagina costituita dal nord impoverito (e rimosso) – bisognoso di politiche sociali, ad esempio sulla casa, molto più radicali rispetto a quanto fatto negli ultimi vent’anni – si giocherà un bel pezzo di futuro di questa complicata e interessante sperimentazione politica che sta venendo alla luce a Roma. E che non solo a Roma deve essere percepita.


