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Il Pd contro le Fondazioni. Bussolati: “Nessun conflitto”

Come anticipato da Affaritaliani.it Matteo Renzi apre la questione delle Fondazioni. Che possiedono le sedi dei circoli e i soldi del partito, ma che vengono gestiti da vertici eletti con cariche vitalizie. E la battaglia comincia da Milano. Il segretario milanese Bussolati: “Dobbiamo mutuare il modello tedesco”

Incontro promosso dalla segreteria del Partito Democratico Città Metropolitana di Milano, allo Spazio EnergoLab di via Plinio, sul tema Fondazioni e Circoli, sul loro rapporto in questa fase di rinnovamento. “La decisione di dare vita alle Fondazioni – ha detto nel suo intervento di apertura Pietro Bussolati, segretario del Pd Milano – nasce dalla necessità di vigilare sul patrimonio del Partito, in un momento storico che non è più l’attuale. C’è stato un ricambio generazionale e molti dirigenti sono cambiati. Attualmente nella Città Metropolitana di Milano esiste un buon rapporto fra dirigenti e partito, non c’è conflitto. Per questo occorre un nuovo patto fra partito e Fondazioni che non siano due entità lontane, separate. Le Fondazioni devono essere soggetti strumentali al Partito come è emerso dagli interventi dei tesorieri di circolo e degli amministratori presenti. Non vogliamo fare la guerra alle Fondazioni ma avere regole chiare. Sono molti i casi concreti in cui i militanti, gli iscritti non sanno a chi pagano l’affitto, le Fondazioni devono avere, come gli eletti, un volto. Servono affitti calmierati e la proprietà e la vita dei circoli devono convergere. Scateniamoci con le idee. Sappiamo che esistono limiti giuridici. Ma vogliamo affrontare una sperimentazione con la partecipazione degli iscritti Una possibile proposta è mutuare il modello tedesco con Fondazioni nazionali, riconoscibili e autonome e al passo con i tempi che sono ormai maturi per considerare il partito come basato sugli iscritti ma anche come realtà allargata a tutti gli elettori”.