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“Ilikebike”: Paolo Frassa e l’arte della bicicletta

“Ilikebike”: Paolo Frassa e l’arte della bicicletta
Paolo Frassa
Il Colibrì bistrot ospita “ILIKEBIKE”, la mostra originariamente creata dal grande Gherardo Frassa ed oggi ripresa dal nipote Paolo, con le sue opere originali. LEGGI CHAMPIONS CITY, LO SPORT A MILANO
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“Ilikebike”: Paolo Frassa e l’arte della bicicletta
“Ilikebike”: Paolo Frassa e l’arte della bicicletta

di Lorenzo Zacchetti

Fino al prossimo 26 novembre, i numerosi amanti della bici potranno godere di una mostra davvero speciale, nel pieno centro di Milano. L’iniziativa si chiama “ILIKEBIKE – Elogio alla bicicletta” e si svolge al Colibrì bistrot, in via Laghetto, proprio dietro l’Università Statale.

La scelta della location non è certo casuale, perché il Colibrì è a tutti gli effetti un caffè letterario in stile Belle Époque, dove si suona dal vivo ottimo jazz, blues e funky, si svolgono incontri letterari e si vendono libri sia nuovi sia usati, per tutti i gusti e per tutte le tasche. Paolo Frassa è il curatore delle numerose mostre che caratterizzano l’offerta culturale del locale, dove recentemente si è svolta un’esposizione per celebrare i 50 anni di Valentina, il personaggio creato da Guido Crepax, e dove prossimamente sarà il turno di Corto Maltese, visto l’obiettivo di specializzarsi nelle graphic novel. 

“ILIKEBIKE” è invece un progetto particolare, perché rilancia il lavoro del celebre Gherardo Frassa, zio di Paolo, scomparso nel giugno 2014. Gherardo è passato alla storia come il creatore dei poetici “fiori di latta” e per tanti anni ha avuto base proprio a Milano, dove è ancora aperto il suo negozio di Corso San Gottardo (www.fioridilatta.it), pur allestendo mostre anche in diverse altre città, ad esempio a Firenze per Pitti Immagine. 

Questo lavoro sulle biciclette era nato per l’edizione 2006 di Eicma, l’esposizione internazionale del ciclo e del motociclo, ed oggi rivive con i suoi contenuti originali, seppure adattato allo spazio di Colibrì, ovviamente meno esteso rispetto ai padiglioni della Fiera di Rho/Pero. La fedeltà all’opera dell’artista è garantita proprio dall’impegno del nipote Paolo, che per molto tempo ha lavorato al suo fianco nell’allestimento delle varie iniziative di un personaggio che, con modestia e ironia, si autodefiniva “eventologo”. 

“ILIKEBIKE” offre la possibilità di ammirare vere e proprie opere d’arte, suddivise tra biciclette decorate (ma tutte perfettamente funzionanti e quindi potenzialmente utilizzabili) e una serie di fotografie, disegni ed illustrazioni, ovviamente dedicate al magico mondo delle due ruote. Gli artisti esposti vanno dal fotografo Massimo Pacifico, che ha fatto vari reportage in tutto il mondo, a Marco Lodolai e Jean Blanchaert, fino al quotatissimo Emilio Tadini. Particolare il contributo di Francesca Grazzini, che, oltre a decorare una bici, ha illustrato una serie di filastrocche. Tra le varie biciclette artistiche, c’è anche quella di Giancarlo Ascari, in arte “Elfo”, la cui opera è una citazione del dadaista Man Ray e della sua celebre foto di un ferro da stiro appuntito, che in questa versione diventa il sellino della bici stessa! 

Nel suo complesso, la mostra non manca di entusiasmare i numerosi amanti della bici, che negli ultimi anni a Milano hanno trovato terreno fertile per via delle scelte di un’amministrazione che ha scelto di puntare molto sulla mobilità alternativa.  La passione dei milanesi ha peraltro radici molto antiche. Ne è una testimonianza anche il documentario “Milano 2015”, che in questi giorni è sia su Sky che in alcuni cinema. Pur comparendo io stesso nel capitolo dedicato al “Corriere della Sera”, da innamorato dello sport mi sono emozionato molto di più per la parte che Walter Veltroni ha dedicato al Vigorelli, autentico tempio del ciclismo mondiale. Non mi pare un caso che, nonostante i noti problemi dell’impianto, si sia scelto di inserirlo in un ritratto della città odierna. 

“ILIKEBIKE” è quindi dedicato a tutti coloro che amano quello che è, allo stesso tempo, uno sport ed uno stile di vita, nonché ai curiosi che non vogliono perdere un interessante evento mondano. In più, c’è il notevole vantaggio di poterlo visitare con assoluta comodità, perché gli orari della mostra sono gli stessi dell’apertura del bistrot: dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 22  e il sabato dalle 11 alle 22, con chiusura soltanto di domenica