Milano consolida la propria posizione tra le destinazioni europee più attrattive per gli investitori internazionali interessati agli immobili di pregio. A indicarlo è l’ultimo rapporto European Residential Signals di Knight Frank, che fotografa un interesse crescente per l’Italia, alimentato soprattutto dagli acquirenti provenienti da Stati Uniti e Regno Unito. Il capoluogo lombardo emerge come una delle città europee in cui la domanda americana è aumentata maggiormente, insieme a località come Ibiza e l’Algarve. Per i compratori britannici, invece, all’attrattività delle tradizionali destinazioni della Costa Azzurra e di Monaco si affianca un interesse sempre più marcato per l’Italia, con la Toscana in primo piano nel segmento delle ville e delle residenze di lusso.
I britannici guidano la domanda estera
Gli acquirenti provenienti dal Regno Unito rappresentano circa un terzo della domanda internazionale nei mercati residenziali prime europei. La clientela britannica si conferma quindi la componente straniera più numerosa, sostenuta anche dalla forza della sterlina rispetto all’euro, che rende relativamente più convenienti gli acquisti nell’Eurozona. Accanto alle mete consolidate, i compratori britannici stanno allargando il raggio d’azione verso mercati in grado di offrire qualità della vita, prestigio e prospettive di rivalutazione. In questo scenario, la Toscana si colloca insieme a Madrid e Ibiza tra le destinazioni che stanno raccogliendo il maggiore interesse.
Perché gli Stati Uniti puntano su Milano
Milano si distingue soprattutto per la crescita della domanda statunitense. Gli investitori americani guardano al capoluogo lombardo come a una città capace di combinare solidità economica, dimensione internazionale, qualità dell’offerta immobiliare e possibilità di diversificazione patrimoniale. Il rafforzamento dell’euro sul dollaro ha ridotto in parte il vantaggio valutario di cui gli acquirenti statunitensi avevano beneficiato negli anni precedenti. L’interesse resta però elevato, sostenuto dalla creazione di nuova ricchezza negli Stati Uniti e dalla volontà di destinare una parte del patrimonio a immobili europei di fascia alta.
Milano, prezzi prime cresciuti del 36% in cinque anni
La crescita della domanda internazionale si è accompagnata a un forte aumento dei valori. Negli ultimi cinque anni i prezzi degli immobili prime a Milano sono saliti di circa il 36%, una delle performance più rilevanti tra i principali mercati europei e inferiore soltanto a quella registrata da Zurigo. Il dato conferma la progressiva trasformazione della città da mercato relativamente conveniente rispetto alle grandi capitali europee a destinazione pienamente inserita nella geografia internazionale del lusso. Milano resta più accessibile di alcune piazze globali, ma il divario si è ridotto sensibilmente.
Cambia la provenienza dei capitali
La geografia degli investimenti immobiliari di alta gamma sta intanto attraversando una fase di riequilibrio. Aumenta il peso dei compratori provenienti da Regno Unito, Stati Uniti e Medio Oriente, mentre diminuisce quello degli investitori di Cina, America Latina e Paesi della Comunità degli Stati indipendenti. Una dinamica che favorisce l’Italia e, in particolare, Milano, ormai percepita non soltanto come centro economico e finanziario, ma anche come destinazione residenziale internazionale.
Con un milione di euro si acquistano circa 45 metri quadrati
Ulteriori indicazioni arrivano da una scheda dedicata al mercato milanese pubblicata a inizio luglio da Knight Frank a beneficio degli investitori. Il documento, relativo al secondo trimestre del 2026, raccoglie dati sui prezzi, sulla provenienza degli acquirenti e sull’accessibilità del mercato residenziale prime. Secondo la comparazione proposta, con un milione di euro a Milano è possibile acquistare circa 45 metri quadrati di un’abitazione di pregio. La stessa cifra consente di comprare superfici maggiori a Londra, Parigi e Madrid, mentre offre un potere d’acquisto inferiore a Zurigo e soprattutto a Monaco, dove il milione di euro permette di ottenere meno di venti metri quadrati. Il quadro colloca Milano in una fascia intermedia: più cara rispetto ad alcune grandi città europee, ma ancora competitiva rispetto ai mercati più esclusivi del continente.
MILANO E IMMOBILIARE DEL LUSSO, SCARICA IL DOCUMENTO DI KNIGHT FRANK
La scheda conferma inoltre che nel 2025 gli statunitensi sono stati la prima nazionalità straniera nel mercato prime milanese. Seguono i compratori provenienti dal Regno Unito e dalla Svizzera. Un ulteriore elemento di attrattività è rappresentato dai collegamenti internazionali: dagli aeroporti dell’area milanese risultano disponibili 426 voli diretti, un dato particolarmente rilevante per una clientela globale che spesso utilizza l’immobile soltanto durante alcuni periodi dell’anno. Knight Frank stima infine nel 12% i costi tipici connessi all’acquisto, prendendo come riferimento un compratore non residente interessato a un immobile usato da due milioni di dollari. Nel calcolo rientrano imposte, spese legali, registrazione e costi notarili. I dati rafforzano l’immagine di una Milano sempre più inserita nei circuiti internazionali del real estate di lusso: una città nella quale i prezzi sono cresciuti rapidamente, ma che conserva ancora margini di competitività rispetto alle destinazioni europee più costose.

