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Immobiliare, Milano non si ferma: prezzi delle case in crescita. Boom degli affitti nell’hinterland

Nel primo semestre 2026 le quotazioni residenziali nel capoluogo aumentano dell’1%. A Monza balzo fino al 5% per gli immobili recenti, mentre nell’Area metropolitana gli affitti crescono dell’11% a Ovest e del 9% a Sud

Immobiliare, Milano non si ferma: prezzi delle case in crescita. Boom degli affitti nell’hinterland

Il mercato immobiliare residenziale milanese conferma una sostanziale tenuta nella prima metà del 2026. Secondo i dati di FIMAA Milano Lodi Monza Brianza, elaborati dal Centro Studi di Confcommercio Milano Lodi Monza Brianza, le quotazioni degli immobili residenziali a Milano città sono aumentate dell’1% rispetto agli ultimi sei mesi del 2025.

La crescita è stata dell’1% anche nell’Area metropolitana milanese, dove l’incremento riguarda tutte le tipologie di appartamenti. Il mercato mostra invece variazioni più marcate a Monza città: nel primo semestre dell’anno i prezzi degli appartamenti nuovi sono saliti del 4%, quelli degli immobili recenti del 5%, mentre per le abitazioni più datate l’incremento è stato del 4%. Mentre a Lodi la crescita è più contenuta: +1% per gli appartamenti nuovi e +2% per quelli meno recenti.

Quanto costa una casa a Milano?

A Milano città il prezzo medio al metro quadrato raggiunge 6.904 euro per gli appartamenti nuovi, mentre scende a 5.474 euro per quelli recenti e a 4.333 euro per gli immobili più vecchi. Nell’area metropolitana milanese i valori sono decisamente più contenuti: 2.460 euro al metro quadro per le abitazioni nuove, 1.670 euro per quelle recenti e 1.150 euro per gli appartamenti più datati.

A Monza il prezzo medio è di 3.859 euro al metro quadro per il nuovo, 2.492 euro per gli immobili recenti e 1.813 euro per quelli più vecchi. A Lodi, infine, si registrano 2.564 euro al metro quadro per gli appartamenti nuovi, 1.683 euro per quelli recenti e 1.031 euro per gli immobili più datati.

Le dinamiche di mercato delle tre città per negozi e uffici

A Milano, nel primo semestre 2026, i negozi hanno registrato un aumento del 3%, con una quotazione media di 4.883 euro al metro quadro. Per gli uffici la crescita è stata dell’1%, con un valore medio di 3.138 euro al metro quadro.

A Monza gli incrementi sono più contenuti: +0,2% per i negozi, che raggiungono una quotazione media di 1.881 euro al metro quadro, e +0,7% per gli uffici, con una media di 2.089 euro. In controtendenza Lodi, dove le quotazioni sono diminuite sia per i negozi sia per gli uffici: -1% per i primi, con un valore medio di 1.141 euro al metro quadro, e -0,5% per i secondi, a 1.269 euro.

Affitti, l’hinterland diventa sempre più centrale

Sul fronte delle locazioni residenziali, a Milano città il primo semestre 2026 evidenzia andamenti differenti a seconda della tipologia di abitazione e della zona. I monolocali aumentano del 3% nella cerchia della circonvallazione. Per i bilocali si registra invece una riduzione del 2%, fatta eccezione per il centro, mentre i trilocali scendono del 3%, con una diminuzione del 2% in periferia. Per i quadrilocali la contrazione è del 3% nella Cerchia dei Bastioni. La dinamica cambia nettamente spostandosi fuori dal capoluogo. Nell’Area metropolitana milanese gli affitti crescono dell’11% nella zona Ovest e del 9% nella zona Sud.

A Monza città l’incremento per i mono e bilocali arredati è dello 0,4%, mentre in provincia la crescita è decisamente più consistente: +9% per mono/bilocali arredati e +8% per gli appartamenti oltre i 70 metri quadrati non arredati. A Lodi non si registrano invece variazioni rispetto al semestre precedente. Per mono e bilocali arredati il canone mensile medio nella città è di 553 euro.

Zanardi: “Si ricercano prezzi più calmierati al di fuori del capoluogo”

Secondo Marco Zanardi, presidente di FIMAA Milano Lodi Monza Brianza, il quadro conferma le tendenze già osservate nei periodi precedenti. “Vi è continuità, rispetto ai periodi precedenti, nelle dinamiche del mercato immobiliare nel primo semestre 2026 – commenta Zanardi – Negli acquisti di immobili residenziali a Milano si registra una sostanziale stabilità nei valori di vendita e nelle transazioni”.

La domanda, spiega il presidente di FIMAA, si concentra soprattutto sulle nuove costruzioni, ma il protrarsi delle problematiche legate alle inchieste giudiziarie rallenta o blocca la realizzazione di alcuni interventi. Sul mercato delle locazioni, invece, cresce l’attenzione verso la qualità dell’offerta. “Si ricercano in generale prezzi d’acquisto e canoni di locazione più calmierati al di fuori del capoluogo, mantenendo attivi i mercati di Monza e Lodi”, sottolinea Zanardi.

Data center, cresce il valore dei terreni nell’Area metropolitana

Tra i fenomeni segnalati da FIMAA c’è infine quello legato alla crescente domanda di terreni destinati alla realizzazione di data center nell’Area metropolitana milanese. Un mercato che continua a spingere verso l’alto i prezzi dei terreni, nonostante il dibattito sull’impatto paesaggistico di queste strutture e sul loro elevato fabbisogno di energia elettrica e acqua. “Da segnalare, infine come la richiesta di data center nell’Area metropolitana milanese sia comunque facendo incrementare il prezzo dei terreni dove costruire queste cattedrali per la raccolta ed elaborazione dati”.