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Milano
In migliaia in piazza contro l'omofobia. Le famiglie: "I gay? Malati"

Circa 2mila persone, riunite tra via Melchiorre Gioia e Piazza Einaudi a Milano, nei pressi della Regione Lombardia, protestano contro il convegno "Difendere la famiglia per difendere la comunita'", in corso a Palazzo Lombardia. La contro-manifestazione "L'unica malattia e' l'omofobia" e' organizzata da "I sentinelli di Milano", associazione nata per contrastare l'omofobia. "Il convegno in Regione Lombardia e' organizzato da associazioni che si propongono di curare l'omosessualita' come se fosse una malattia - si legge in una nota - ma noi siamo qui per manifestare in maniera pacifica e contestare la visione omofoba contenuta nel convegno patrocinato da Regione Lombardia".

lla manifestazione hanno aderito anche Sel, Rifondazione Comunista, Verdi, e sono presenti diversi esponenti politici tra cui il deputato Pd Ivan Scalfarotto, il vicesindaco Ada De Cesaris, l'assessore Majorino e una delegazione del Pd lombardo guidata dal segretario Alessandro Alfieri. "Siamo gay ed eterosessuali, ognuno con le sue convinzioni politiche, ma siamo uniti nel difendere la laicita' e i diritti civili, - dice Laura Di Donato, una delle organizzatrici della manifestazione - ma oggi al palazzo Lombardia si tiene un convegno omofobo. Il presidente Roberto Maroni dovrebbe essere il presidente di tutti i lombardi, ma oggi presiedendo al convegno ha scelto di offendere una parte di loro".

Si e' chiusa la manifestazione "L'unica malattia e' l'omofobia", organizzata da "I Sentinelli di Milano" contro il convegno "Difendere la famiglia per difendere la comunita'", in corso a Palazzo Lombardia a Milano. Le oltre 2mila persone si sono date appuntamento per il 14 febbraio prossimo in piazza della Scala, davanti a Palazzo Marino, per quella che hanno descritto come "la piu' grande manifestazione antiomofobia d'Italia". "Siamo soddisfatti della riuscita di un evento che era nato solo due settimane fa in rete" dice Luca Paladini, uno degli organizzatori.

Roberto Maroni contrattacca dopo le polemiche sull'impiego del logo Expo durante il convegno sulla famiglia tradizionale "Difendere la famiglia per difendere la comunita'" che si e' appena concluso alla Regione Lombardia, e annuncia un evento sulla famiglia proprio durante l'Esposizione Universale: "Non solo ho lasciato il marchio Expo su questo convegno, ma voglio rilanciare - ha detto Maroni alla platea - e organizzeremo durante Expo un evento di questo genere. Il tema di Expo e' nutrire il pianeta? Bene, noi qui vogliamo nutrire i valori, e non solo il pianeta". Maroni ha poi affidato a Luigi Amicone, il direttore della rivista "Tempi" vicina a 'Comunione e Liberazione', la creazione di un "forum permanente sulla famiglia, che diventi un punto di riferimento per la Regione Lombardia".

Tags:
gayomofobia







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