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Milano
In Triennale inizia la partita del dg. Con un "big": Piero Maranghi

di Fabio Massa

Claudio De Albertis è il presidente (riconfermato) della Triennale di Milano. Una partita complessa, delicata, che ha visto continui colpi di scena. Come aveva raccontato Affaritaliani.it, c'era stata la mozione ad excludendum sul nome di Stefano Boeri, che doveva essere il candidato in pole position. Del resto - raccontano ancor oggi rumors di palazzo - come ipotizzare un rientro dell'ex assessore alla Cultura in un posto (la Triennale), che con tutta probabilità sarà l'asse attorno al quale girerà l'offerta culturale di Expo? Ecco quindi che l'architetto ed ex assessore, è stato fatto fuori. La partita, una volta scelto il cda, si è spostata sulla presidenza. Non è un segreto che Pisapia avrebbe voluto Giovanni Azzone, rettore del Politecnico. Alla fine però l'ha spuntata Claudio De Albertis, appoggiato da Carlo Sangalli, potentissimo capo di Confcommercio di Milano, una delle personalità più influenti sotto la Madonnina. E adesso? Adesso inizia il terzo tempo di una partita veramente difficile. La posizione "sotto attacco" è quella di direttore generale, ruolo attualmente ricoperto da Andrea Cancellato, già sindaco di Lodi tra il 1980 e il 1990. In sella dal 2002, ha un ottimo rapporto con De Albertis, e questo rende ancor più complessa la vicenda. Perché la giunta di Milano potrebbe preferire un cambio al vertice, e anche il Partito Democratico potrebbe intervenire nella partita, non è detto in accordo con il sindaco. Il segretario Bussolati, in un'intervista al Corriere, ha fatto notare senza se e senza ma il proprio attivismo nella volontà di gestire le partite più importanti. E' da capire se queste coincideranno con la volontà del primo cittadino oppure no. Tornando al direttore generale della Triennale, i bene informati propendono, a livello di probabilità, su un rinnovo temporaneo di Cancellato, magari per pochi mesi "di transizione". Intanto si starebbero scaldando una serie di nomi di peso, tra i quali Antonio Calvi, direttore genrale del settore spettacolo del Comune, la direttrice del Museo del Novecento Marina Pugliese oppure Federica Olivares, uno dei 30 saggi per il rilancio della cultura a Milano in vista di Expo. A completare la rosa di nomi un'ipotesi affascinante: quella che vedrebbe Piero Maranghi in predicato di diventare dg. Ad e direttore di Classica TV, 45 anni, imprenditore gastronomico, editore, è il figlio di Vincenzo Maranghi, delfino di Cuccia e ad di Mediobanca fino al 2003. Nella complicata partita delle nomine la carta vincente, quella che spariglia, potrebbe essere la sua.

@FabioAMassa

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