Situazione difficile in Sea dopo la bocciatura dell’accordo sindacale relativo alla nuova azienda Airport Handling e in vista dello sciopero proclamato dagli autonomi per il 22 di giugno. Infatti, le procedure per la liquidazione di Sea Handling già avviate, prevedono il licenziamento dei 2200 dipendenti, contemporaneamente verranno attivate le assunzioni nelle nuova società. Verrà applicato però il solo contratto nazionale di categoria. Nessuno dei soci della Sea sembra in grado di riaprire in questo momento la trattativa. Anche perché le condizioni strappate dai sindacati confederali, per liquidare Sea Handling, sotto infrazione della Commissione europea per 452 milioni, con un bilancio in rosso di 11 milioni nel 2013, erano le uniche in grado di garantire – senza licenziamenti, né decurtazione del salario, ma con una migliore produttività – la nascita di una nuova società di handling. Da nota re che, in questa situazione, i possibili investitori privati staranno a guardare come andranno i primi anni di attività di Airport Handling. E non sarà il socio F2i, che aveva subito l’accordo sindacale, a favorire una nuova negoziazione. In questo momento nessuno può fare regali nemmeno la proprietà rappresentata dal comune di Milano. Quando nascerà Airport Handling potrà partire una nuova trattativa sindacale ma il rischio è che sia al ribasso, rispetto all’accordo bocciato.
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