Unisys, multinazionale americana attiva nel settore dell’informatica, nel nostro paese ha 300 dipendenti dislocati in due siti, uno a Roma e uno Milano. Un paio di mesi fa, Unisys, ha avviato una procedura di mobilità per 80 persone, mentre sindacato e lavoratori hanno proposto l’utilizzo del contratto di solidarietà come alternativa ai licenziamenti.
La trattativa, quindi, si è avviata sulla base di due opzioni contrapposte e, negli ultimi incontri era stata registrata la disponibilità del management di Unisys di raggiungere un accordo che non cancellasse posti di lavoro. Ma da oltre oceano è arrivato il diktat: 30 fuori subito e per i restanti 50 si vedrà. Non ci siamo proprio. Per respingere i licenziamenti e ribadire che la soluzione c’è e si chiama contratto di solidarietà, sono state proclamate per venerdì 27 marzo 8 ore di sciopero nei due siti italiani. A Milano, all’astensione dal lavoro si aggiunge un presidio davanti alla sede dell’azienda.
