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Klaus Davi: multato perché do fastidio alla ‘ndrangheta

Klaus Davi contro il sindaco di Buccinasco per le multe sui manifesti abusivi. Il primo cittadino: facciamo rispettare la legalità

Klaus Davi: multato perché do fastidio alla ‘ndrangheta
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Klaus Davi è reduce da una polemica con il comune di Buccinasco che lo ha multato per 3 manifesti abusivi realizzati per ridicolizzare il boss Rocco Papalia, sistemati in una notte di dicembre proprio sotto la casa del capo ‘Ndrangheta. Nelle immagini il boss veniva ritratto provocatoriamente vestito da donna, e il claim della campagna faceva riferimento ad inchieste secondo cui molti boss latitanti per sfuggire alle forze dell’ordine si travestono. La campagna ha coinvolto anche i comuni di Corsico e Trezzano sul Naviglio, ma solo il sindaco di Buccinasco ha ritenuto di procedere contro Klaus Davi per abusivismo.

Una penale di 500 euro se l’aspettava?

No, nella maniera più assoluta. Consideri che queste campagne le facciamo da due anni e non è mai successo nulla. Eppure siamo andati in comuni difficili come Reggio Calabria, Gioia Tauro, Trezzano sul Naviglio, Palermo…

Ora la dovrà pagare…. Faremo ricorso e vedremo cosa succederà.

Ha usato parole forti: ‘il Comune si allea con la mafia’ Non parliamo di summit o di strategie, ma di effetti nel percepito. Su questo punto, qualora ci dovesse essere un processo, abbiamo le nostre belle pezze di appoggio. Sui meta messaggi alla mafia c’è una amplissima ermeneutica giuridica; ma le letture dell’episodio che verranno tirate fuori al momento opportuno. Ho ricevuto decine di messaggi di magistrati, avvocati, giornalisti ovviamente che rimarranno privati, assolutamente stupefatti per tanto, chiamiamola cosi , fondamentalismo giuridico.

Può citarne uno ?

Non posso fare nomi perché sono privati. Il più eloquente recitava così :”Certo che constatare come in paesi invasi dalla criminalità mafiosa la legalità si concentri sul devastante fenomeno delle affissioni abusive è di grande conforto!”.

Il sindaco di Buccinasco disprezza le sue battaglie anti mafia.

E’ un suo diritto ci mancherebbe. Ma quali sono le sue? Papalia fa le sue ‘riunioni’ di ‘Ndrangheta a pochi metri dal Municipio, totalmente indisturbato ! Tra poco esce pure Salvatore Barbaro. Non possiamo delegare tutto alle Forze dell’Ordine. Dobbiamo farci sentire.

Anche un consigliere dei Cinque Stelle l’ha criticata .

Ripeto : viva la critica ma parliamo di gente che fa la politica degli struzzi.Ho ricevuto attestati pubblici di stima da Gianluigi Paragone, Elio Lanutti e molti altri grillini. Perché non ci va il Comune a rompere le scatole ai boss? Invece di fare salotto?

Lei ha detto che è più libera Gioia Tauro di Buccinasco

Dieci, cento, mille volte. Sono riuscito, con l’aiuto del mio coautore Alberto Micelotta, attraverso una petizione pubblica, a fare intestare una via a Ferdinando Caristena, martire omosessuale di ‘Ndrangheta. Mi ha ringraziato, con mia grande soddisfazione, Federico Cafiero de Raho, non proprio l’ultimo nell’anti mafia, con una bellissima lettera in cui annotava tra le altre cose ‘la tua è una operazione che solo dieci anni fa sarebbe stata impensabile in Calabria’. Devo dire grazie anche al pm Roberto di Palma della DDA di Reggio che mi segnalò il caso. La Lombardia è piu codarda, più omertosa, più subdola della Calabria. Il caso Buccinasco ne è un esempio lampante.

A Buccinasco è stato aggredito in un bar .

Si e nessuno si è scusato al nome del Comune. Anche li ci sarà da ridere. La DDA di Milano ha acquisito le immagini di cosa è successo in quel bar. Vedrete che accoglienza…….quando il filmato verrà reso pubblico. Tutti vedranno che penetrante controllo del territorio ha l’ istituzione comunale. E loro pensano ai manifesti…..

Ora che farà? Affronteremo il ricorso e l’eventuale querela per diffamazione. Per lei non è una novità?

Da una emanazione dello Stato è la prima volta. Ho querele di Giovanni Tegano, Pietro Labate, Rosa Errigo De Stefano, Emanuele Mancuso. Il sindaco di Buccinasco è in buona compagnia…..

Andrà avanti con il suo lavoro ?

Si. Gli attacchi del sindaco di Buccinasco vanno messi in conto. Ci tengo a sottolineare che tutta la mia attività è autofinanziata. I viaggi a Reggio, a Gioia Tauro, a Palermo a Messina pagati con i miei soldi. Mentre mi hanno già fatto sapere che la querela che mi vogliono intestare sarà fatta a spese dei contribuenti ! Facile fare i legalitari facendo pagare la collettività.

Nessun rimprovero?

No. Le campagne ‘virali’ si fanno cosi, improvvise e scioccanti. Nessun comune ci autorizzerebbe mai ad ospitare manifesti che irridono i mafiosi cosi pesantemente. Adotterebbero codicilli e burocrazia per bloccarle, come successo a Roma. La campagna fu bloccata dall’ATAC perché attaccavo i mafiosi che vivono a Roma ! Usano la cosidetta legalità per bloccarti. Agli amministratori denunciare la mafia non fa comodo. Vogliono una società civile di facciata. La parola ‘Ndrangheta è la meno pronunciata dai politici in questa campagna elettorale. E io dovrei fidarmi di loro?

LA REPLICA DEL SINDACO DI BUCCINASCO –  DA CHE PARTE STIAMO”

 
Le parole del sindaco di Buccinasco, Rino Pruiti:

 

“La mafia fa schifo. Non lo Stato, non le istituzioni, che la lotta alla mafia la devono fare seriamente, ogni giorno, tenendo la schiena dritta e facendo rispettare le regole a tutti, nell’azione amministrativa e nella vita di tutti i giorni. Basta che ognuno faccia il proprio dovere, diceva il giudice Giovanni Falcone: è quello che facciamo. Abbiamo il dovere di diffondere tra i giovani la cultura della legalità e come potremmo farlo se non chiediamo a tutti di rispettare le regole? Dobbiamo essere impeccabili, sempre, non dobbiamo mai lasciare spazio alle ambiguità. Perché si sappia bene da che parte stiamo. Per questo abbiamo multato i cartelli abusivi di Klaus Davi e per questo come istituzione non possiamo tollerare l’accusa gravissima e infamante di esserci alleati con la mafia. Questo sì, fa schifo. E quereleremo Davi. Intanto andiamo avanti sereni con il nostro lavoro quotidiano e il controllo del territorio, anche grazie alla costante presenza delle forze dell’ordine che perseguono con noi lo stesso obiettivo di non lasciare spazio ai mafiosi sul nostro territorio. Tra poco più di un mese comincerà inoltre la sesta edizione della nostra rassegna culturale Buccinasco contro le mafie, con film, spettacoli e incontri con i cittadini e gli studenti a cui dedichiamo anche laboratori su regole, legalità e convivenza civile”.