di Fabio Massa
L’accordo sul presidente della Repubblica rischia di avere un effetto enorme sulle prossime elezioni di Milano. A sinistra, Pisapia attende solo l’elezione del nuovo Capo dello Stato (e non è detto che qualcuno scriva anche il suo nome nel segreto dell’urna). A destra, invece, il riavvicinamento violentissimo tra Ncd e Forza Italia rischia di chiudere la strada a qualunque velleità da parte degli azzurri di poter esprimere il prossimo candidato sindaco di Milano. Secondo quanto può riferire Affaritaliani.it, infatti, tra Silvio Berlusconi e Angelino Alfano si sarebbe toccato, seppur incidentalmente, pure questo punto. Che ha un solo significato: via libera a Maurizio Lupi. L’ex assessore di Albertini, oggi ministro, si fa vedere spesso a Milano e può contare su appoggi molto influenti. Non è sfuggito agli addetti ai lavori che la questione degli alloggi popolari, ben prima dell’assegnazione a MM Spa, è stata sollevata da Maurizio Lupi. E non è sfuggito che proprio Lupi ha iniziato un giro nelle periferie proprio per “contrastare” l’avanzata salviniana e pisapiana.
A questo punto pare siano in netto calo le possibilità degli outsider come Giulio Gallera, o come la Mariastella Gelmini, che alcuni mesi fa era accreditata, pare a sproposito, come possibile candidata sindaco di Milano. Certo è che gli esperti valutano positivamente – per il centrodestra – l’avanzata di Lupi. Se infatti riuscisse nell’impresa più difficile, che è far digerire la candidatura a Matteo Salvini (facendo in modo che la Lega Nord non corra da sola ma in cordata), e se soprattutto Pisapia annunciasse come pare la non ricandidatura, allora potrebbe avere grosse chances. E Milano tornerebbe ad essere contendibile.
@FabioAMassa
