di Fabio Massa
Secondo i bene informati, Roberto Maroni avrebbe deciso di ricandidarsi. Nell’aprile 2014, infatti, il governatore leghista aveva dichiarato: ““Largo ai giovani, io nella vita voglio fare altro. L’esperienza in Regione è molto impegnativa”. E ancora: “Avevo già deciso di chiudere con il parlamento quando mi sono candidato a governare la Lombardia. La mia esperienza come presidente ha allungato di cinque anni il mio impegno. Ma dopo il 2018 basta, ho chiuso: la mia è una scelta di vita”. Concludendo di sentirsi “più forte e meno condizionabile nelle scelte per i prossimi anni”. Nel giro di un anno, però, il numero uno di Regione Lombardia deve avere cambiato idea. Così, almeno, riferiscono fonti di Affaritaliani.it, avrebbe comunicato durante l’incontro con il gruppo della Lista Civica che porta il suo nome. Un’avvisaglia di questa nuova risoluzione era stata portata avanti qualche giorno fa in un’altra occasione, in pubblico. Maroni aveva infatti preannunciato l’intenzione di continuare a sedere sullo scranno più alto di Palazzo Lombardia. Non è escluso che anche le vicende venete abbiano convinto Maroni che un secondo giro è quantomeno vitale per la Lega Nord, soprattutto se dovesse andare male in Veneto. In questo caso, Salvini avrebbe un danno non da poco, politicamente. E sugli scudi tornerebbe proprio Maroni e la sua Lombardia, che vorrebbe essere il laboratorio per il centrodestra del futuro che non esclude ma anzi ha un asse fondamentale proprio in Ncd.
@FabioAMassa

