La Lombardia si è svegliata sotto la grandine. Dalle prime ore di venerdì 28 agosto violente celle temporalesche hanno attraversato la regione, scaricando al suolo chicchi di dimensioni fuori dal comune insieme a pioggia battente e forti raffiche di vento. Il bilancio più pesante si registra nel Bresciano: a Travagliato, come a Romano di Lombardia, sono caduti chicchi descritti dai residenti come grossi quasi quanto il palmo di una mano, sufficienti a danneggiare carrozzerie e parabrezza delle automobili in sosta.
Il fronte non ha risparmiato l’area metropolitana. Intorno alle 5 del mattino un temporale accompagnato da vento intenso ha investito il Legnanese, colpendo in particolare Canegrate e Parabiago. Fenomeni analoghi sono stati registrati nel Monzese, nella zona di Limbiate. Le precipitazioni hanno interessato il territorio in modo disomogeneo, a macchia di leopardo: pochi chilometri hanno separato aree flagellate dalla grandine da zone rimaste quasi all’asciutto.
Allerta a Milano: chiusi parchi e piscine
Il capoluogo, finora lambito dai fenomeni più violenti, attende il passaggio della perturbazione nel pomeriggio. Palazzo Marino ha scelto la linea della prudenza: tutti i parchi recintati e le piscine all’aperto della città restano chiusi, per scongiurare il rischio di cadute di rami e alberi in caso di raffiche improvvise.
Occhi puntati sulla Valchiavenna
Nelle prossime ore il maltempo dovrebbe estendersi alle province settentrionali, dalla Brianza ai territori di Como, Lecco e Varese. La sorvegliata speciale resta però la Valchiavenna, dove le frane e le esondazioni delle scorse settimane hanno lasciato versanti fragili e corsi d’acqua già provati: su quei terreni saturi, anche precipitazioni non eccezionali possono innescare nuovi smottamenti.


