
Fa discutere la decisione di un sindaco leghista della Bergamasca che ha invitato la banda cittadina a non eseguire l’inno di Mameli nel corso di una cerimonia pubblica. E’ successo a Martinengo, cittadina di poco piu’ di 10mila abitanti. In occasione dell’inaugurazione dell’antico ”Filandone’ ristrutturato, il primo cittadino, Paolo Nozza, ha scritto al corpo musicale di Sant’Agata: “Siete invitati a suonare alla cerimonia del vecchio filatoio, pero’ non dovete eseguire l’inno di Mameli”.
In difesa di Nozza e’ sceso in campo il segretario della Lega lombarda, Matteo Salvini: “Scandalo perche’ un sindaco leghista non fa suonare l’inno di Mameli all’inaugurazione di un’opera pubblica? Dovrebbero farlo tutti”. “Lo Stato sta massacrando di tagli e tasse i Comuni, e con loro i cittadini. Altro che Mameli, questo Stato merita come inno ‘La terra dei cachi’ di Elio e le storie tese’”, ha proseguito Salvini. “Non ho nessuna preclusione verso l’inno di Mameli, ho solo chiesto di spaziare in un repertorio che non fosse solo istituzionale”, si e’ difeso Nozza.
