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La Regione contro Novartis e Roche. Maroni: “Azioni legali”

La Regione Lombardia ha avviato una serie di azioni legali contro le società Norvatis AG, Novartis Farma Spa, F.Hoffmann-La Roche Ltd e Roche Spa per la vicenda legata al farmaco Lucentis. Ad annunciarlo è stato il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni

La Regione Lombardia ha avviato una serie di azioni legali contro le societa’ Norvatis AG, Novartis Farma Spa, F.Hoffmann-La Roche Ltd e Roche Spa per la vicenda legata al farmaco Lucentis. Ad annunciarlo e’ stato il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, nel corso della conferenza stampa dopo giunta. In pratica le due aziende, gia’ condannate dall’Antitrust a una multa di circa 180 milioni di euro, avrebbero favorito illecitamente l’uso esclusivo del farmaco Lucentis, scoraggiando l’impiego del farmaco Avastin. Questo perche’ la differenza di costo tra i due e’ significativa: Avastin ha un costo massimo di 81 euro, mentre Lucentis di circa 900. Maroni ha sottolineato che “il danno stimato per il sistema sanitario lombardo e’ di oltre 60 milioni di euro” e per questo e’ stato “dato mandato all’avvocatura regionale” di recuperare il danno provocato dalle due aziende.

LA REPLICA DI NOVARTIS – Con riferimento all’annuncio del Presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, relativo alla richiesta di risarcimento danni per il Sistema Sanitario Regionale pari a oltre 60 milioni di Euro alle Società Roche e Novartis per quanto riguarda la commercializzazione in Italia di Lucentis® (ranibizumab) e di Avastin® (bevacizumab), Novartis intende respingere in maniera decisa le accuse di pratiche anti-concorrenziali e per questo ha impugnato il provvedimento dell’autorità Antitrust dinanzi al TAR del Lazio: il procedimento è ancora in corso e la sentenza è attesa entro la fine dell’anno. Pertanto risulta infondata qualsiasi richiesta di risarcimento da parte della Regione. Novartis ribadisce la correttezza del proprio operato e di avere sempre agito nel pieno rispetto della normativa italiana ed europea, che oggi viene messa in discussione da una “liberalizzazione controllata” dell’utilizzo off label di Avastin, contravvenendo a norme e processi consolidati e condivisi a livello comunitario, che sono stati concepiti per proteggere la salute del paziente e garantire la sostenibilità del sistema. Novartis si avvarrà dei propri diritti di difesa in tutte le sedi competenti.