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Milano
La Regione vuol volare? Chieda a Gamberale. Che però viene indagato...

di Fabio Massa

 

LA NOTIZIA/ La Procura di Milano contesta a Vito Gamberale, l’ipotesi di concorso nel reato di turbativa d’asta nell’acquisto della Sea. Alfredo Robledo, procuratore aggiunto di Milano, ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini a Gamberale, al dirigente di F2i Mauro Maia e anche all’indiano Sahai, arrivato in ritardo alla presentazione delle offerte.

SE LA REGIONE VUOLE VOLARE CHIEDA A GAMBERALE/ Come aveva anticipato Affaritaliani.it, il vero problema della cessione delle quote del Comune alla Regione Lombardia, così come vorrebbero sia Pisapia che Maroni, si chiama Vito Gamberale. Il gestore del fondo infrastrutturale F2i, infatti, possiede il 44 per cento. Si oppose con forza al concambio tra le quote della Provincia e quelle del Comune, che avrebbe portato Palazzo Marino al 70 per cento. Comune e Provincia deliberarono di quotare Sea in Borsa. Ma la cosa non è andò in porto con polemiche ferocissime con F2i, tanto che Sea presentò un esposto alla Procura della Repubblica. Alla fine F2i partecipa al bando della Provincia che scaturì dal suo ricorso al Tar, e arriva a quota 44. Adesso, se la Regione e il Comune vogliono fare l'operazione, è ovvio che debbano sondare le segrete stanze di Gamberale. Che potrebbe aver già benedetto l'operazione. Ma c'è un però, e anche bello grosso. Perché se infatti Gamberale dovesse benedire (o l'avesse già fatto) una vendita tra i due enti, verrebbe a cadere la motivazione che aveva portato alla rinuncia del concambio Provincia-Comune. In pratica, si dimostrerebbe che il ricorso al Tar di F2i, che sosteneva che lo scambio non si poteva fare privatamente ma solo con un bando pubblico, era del tutto pretestuoso. Tanto è vero che ora potrebbe non essercene più bisogno. Nessuno ha niente da dire?

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